Non è un fan club, è SOLO il mio blog ufficiale.
Il vantaggio è che non devo contare il numero degli aderenti,
lo svantaggio è che io non ho scelta, devo aderire.

giovedì 30 luglio 2015

Onda su onda: set in progress

Non possono mancare, poesia e musica.
E magari quel certo non so che di una band sulla stessa lunghezza…d’onda.


Mi piace, il respiro in navigazione, cazzo. Con il destino poi che fa il suo corso. Il comandante assicura di avere la bussola, speriamo sia vero.

mercoledì 29 luglio 2015

Onda su onda

con Luz Cipriota
Sto girando il mio terzo film in Uruguay. Nell’idea di viaggio, che più che fisico è esistenziale, mi piace condividere con voi una sorta di diario di bordo.

Così, sprazzi dal set. Per sentirvi, sentirci vicini. Forse per ringraziarvi, sempre, dell’affetto. Magari perché la vita è proprio questo: cammino e incontri…

martedì 28 luglio 2015

Il difetto perfetto

Lo diceva pure Dalì, a quanto pare.
Che ci vuole la nota giusta nella melodia ma senza il difetto la virtù non avrebbe gusto. Neanche ti metteresti ad inseguirla se non ci fosse quella mancanza iniziale no? E poi è un antidoto alla noia, il particolare storto da raddrizzare o da lasciare bello sbilenco in mezzo a quelli in linea perfetta per creare un disegno, per dare un tocco di ritmo, per trovare la poesia delle differenze.

Dico e scrivo cazzate? No, lo pensava pure lui, Salvador Dalì.

sabato 25 luglio 2015

Voi come fate?

Non è che forzo la mano, davvero. Non è che ho un gusto particolare per le ‘parolacce’. E’ che a volte trasferisco in righe il pensiero veloce, così come lo direi al bar a un amico.
Diciamo la verità, ci sono paroline magiche che rendono subito l’idea, rafforzano il concetto. Sticazzi, se rendono e rafforzano. Non è più questione di piacere o non piacere, è scioltezza. Poi insomma quelle così correnti sono ormai praticamente innocue. O disturbano?
Voi come fate, tutti di bocca fine e pulita?

venerdì 24 luglio 2015

Per caso

Chi può dire poi cosa ne pensa davvero il caso?
Cazzo d’altra parte neanche a noi è dato sempre sapere e capire cosa, quando e perché. Forse resta valida l’idea di tentare un proprio cammino cercando di cogliere le connessioni e le occasioni. Magari saranno loro, a spiegarci il senso no?

Non lo so, magari è uscito un pensiero un po’ contorto…ma mi piace.  

mercoledì 22 luglio 2015

Più in là

Tutte le immagini portano scritto più in là.
Destinati ad andare o vedere oltre. Tutti quanti. Pure l’uccello di mare. D’altra parte mica ci è dato pretendere chissà cosa qui e ora, forse non ci basterebbe neppure o non saremmo in grado di comprenderlo senza andare avanti.
O forse è solo che non c’è limite, non c’è confine, non c’è punto che possiamo mettere.
Che poi non è così male. Avere sempre qualcosa da scoprire, di cui stupirsi o godere. Magari una chiave, un’altra prospettiva, per capire quello che guardavamo senza dargli un senso.

E poi c’è lei, la nobile POESIA. Senza tempo e senza spazio. Utile o inutile è vita. A me piace. Sticazzi, quanto mi piace. 

lunedì 20 luglio 2015

Segnalazione

Grazie a una gentile segnalazione informo tutti che su facebook c'è una pagina 'sesso droga e rocco papaleo' che non mi appartiene e non ho approvato.
Questo è il mio unico blog ufficiale. E, oltre al sito. sono su fb solo con la pagina da me gestita al link :

Sii gentile e cogli gli incontri

La frase è del grande Carlo Mazzacurati. E vivrà per sempre come il suo stile, di uomo e regista. D’altra parte io e la gentilezza abbiamo un solido patto e non può quindi che piacermi.

Peraltro il cammino e chi incontriamo sono quello che chiamiamo vita. Il nostro viaggio esistenziale. Cazzo proprio quello che oltre a respirare quanto più è possibile ci illumina, ci plasma, ci può gratificare o confortare. Ecco è anche questo che conta infinitamente. Cogliere il destino, i cambiamenti, il senso di marcia. E senza gentilezza invece potremmo perdere, tanto, troppo.

sabato 18 luglio 2015

La terapia del mare aperto

Li ripropongo, versi scritti chissà dove e chissà quando. Per ritrovarli e musicarli, di tanto in tanto..Per qualche minuto di estasi, per trovare l'ombra nel deserto, la terapia del mare aperto.
La giornata perfetta e' un verso in una melodia
La combinazione che scardina
L'euforia che corrompe
Il fuoco d'artificio dell'anima
Le vele gonfie dell'umore
Ho ritrovato un pezzo di carta con un appunto
Quasi uno scarabocchio
Difficile da decifrare
Parole apparentemente inconcludenti
Forse nemmeno esistenti
Le ho ripulite e cambiate di posto
Poi ho scelto un accordo
Le ho cantate di nascosto
Con l'esercizio del pudore
Pensando al mio ultimo amore deluso
Così mi piace spendere la vita
Tutti i miei beni tutte le mie risorse
Per le poesie musicate
Per qualche minuto di estasi
Per trovare l'ombra nel deserto
La terapia del mare aperto

giovedì 16 luglio 2015

Without

Paola Sinisgalli è una giovane regista che in America pensa a un cortometraggio da ambientare e girare in Basilicata. 
Con una raccolta pubblica di fondi riesce a raggiungere il budget necessario e giorni fa ha realizzato le riprese. Lo vedremo, Without.
Intanto ecco qualche indizio che gentilmente mi ha mandato.


La Basilicata esiste

martedì 14 luglio 2015

lunedì 13 luglio 2015

Oziare

Siamo poi così sicuri che oziare significhi astenersi da qualsiasi attività utile? Osservare e pensare sono forse inutili?
Speriamo che questa cosa di essere perennemente affaccendati non ci distolga proprio da due verbi così intelligenti, intensi e sensuali.
Che poi il ritmo è dato anche dalle pause. Non so come potrebbero risaltare i suoni, i movimenti, le immagini se non ci fosse alternanza…e se non potessimo stare fermi a goderne. E le idee, non vengono spesso proprio quando abbiamo il tempo di coglierle, ascoltarle, elaborarle?
Cazzo, pare che ho scritto l’elogio dell’ozio. E un po’ mi piace pure.

Con moderazione…

sabato 11 luglio 2015

I complessi e le orchestre

Con tutto il rispetto, dei complessi e dell’orchestra, perché ogni capa ha i suoi e non c’è da farsene beffe,…la malinconica e acuta ironia di Troisi sfonda il tempo e ci accompagna. Che talvolta davvero siamo imprigionati nei contorsionismi della nostra testa e di chissà quale costrizione ‘culturale’ invece potremmo imparare che gli schemi sono fatti per essere almeno un po’ violati. Magari con grazia ma violati.

Certe cazzo di barriere mentali fanno male, a tutto e a tutti.

giovedì 9 luglio 2015

Il dito, il foglio, il cielo, la luna

Ma che cazzo dobbiamo guardare?


Possibilmente dito, foglio, cielo, luna. Tutto insieme, ora l’uno ora l’altro, un po’ e un po’. 
In un equilibrismo naturalmente imperfetto, d’istinto e pensiero mescolati. Con il sorriso pronto a cogliere proprio le contraddizioni in bilico… E comunque vedere, quando si punta lo sguardo. Magari pure con altri occhi. 

Ecco, mi metto e ci provo.

martedì 7 luglio 2015

Eccezionalmente normale

E sti(gran)cazzi. Che se vogliamo c’è dentro tutto. La normalità che per fortuna è il concetto più relativo del mondo. La voglia di essere se stessi. Il trionfo di una unicità serena. La diversità che è valore. La fatica di resistere alle aspettative straordinarie. Il rifiuto di chi ti vuole omologare. La malinconia e la tristezza dei pensieri profondi. La vita che ti tira sempre per un braccio di qua e di là. La voglia di cantare che gli schemi si possono pure rompere. Il ricordo di Lucio Dalla. E tutto quanto il resto. Con tutta la meraviglia di ritrovarcisi dentro, sconfortati o grintosi. 

sabato 4 luglio 2015

Con un certo garbo

A me piace. Anzi mi piacciono. La gentilezza, la poesia, il ritmo dei pensieri in musica e quella che io chiamo naturalità.
Con tutto ciò un vaffanculo non è da escludere. Assolutamente. Avete ragione, l’ho letto qua e là nei vostri vivaci, intelligenti e attenti commenti…Non è che scappa, bisogna proprio dirlo. Con il garbo del gusto. Già, è un sottile, irrinunciabile piacere pure quello. Altroché. Certe volte è proprio lui la nota giusta nella melodia!

E allora sia. Ditelo. 

venerdì 3 luglio 2015

mercoledì 1 luglio 2015

Easy

Non è certo l’abbia detto Freud ma a noi poco importa chi, interessa cosa.
Insomma il concetto è interessante. Mica per mortificare la riflessione o la fantasia, no, questo mai. Ma per dare una cazzo di spallata alle sovrastrutture mentali…Mi sembra che un conto sia saper vedere ‘oltre’ o ‘tra’ e un altro interpretare tutto come se non fosse semplicemente quello che abbiamo davanti agli occhi.

Non è neanche un vaffanculo alle giuste complessità o profondità, sia chiaro. E’ una predisposizione easy a una certa forma di approccio…Come lo possiamo chiamare, libero e spontaneo? Tipo quella di oggi, come la chiamiamo, filosofia di un caldo mercoledì di luglio?