Non è un fan club, è SOLO il mio blog ufficiale.
Il vantaggio è che non devo contare il numero degli aderenti,
lo svantaggio è che io non ho scelta, devo aderire.

martedì 29 luglio 2014

lunedì 28 luglio 2014

Sticazzi!

…Non è una buona ragione per fare le cose con il culo, amici, che l’uovo è l’eccezione e l’eccezione conferma sempre la regola.

Però quella di Munari è una grande, meravigliosa eredità. E tra le righe e le linee c’è una lezione infinita. Che culo, coglierla!


sabato 26 luglio 2014

Forse è una cazzata

Sono troppo serio per prendermi sul serio, lo sapete.
E poi, chiariamo, ci sono le cazzate errori, le cazzate sciocchezze e le cazzate cazzeggio. La cazzata cazzeggio è doverosa, onorevole, salutare, confortevole, virtuosa. Ecco, vi accolgo qui con una cazzata cazzeggio. Mettetevi a vostro agio, come se foste a casa vostra. Cazzeggiamo, seriamente. Altruisticamente.

venerdì 25 luglio 2014

Un abbraccio a chi non ride

Chi non ride non vive non è una battuta comica, è un’affermazione forte.
Fa pensare al periodo, che non è dei migliori, e alle persone che talvolta hanno più voglia di piangere che di ridere. 
Così far ridere è una bella cosa ma in molti casi è davvero difficile. Ecco, diciamo che ci provo molto volentieri augurandomi di alleggerire qualche momento a tutti ma un pensiero voglio dedicarlo a chi non ce la fa, a distrarsi con una risata...Un abbraccio, forte. 

mercoledì 23 luglio 2014

La scuola più bella del mondo

- Ma ci sei o ci fai?
- Ci sono, ci sono. Ho pure l’etichetta incorporata: 100% naturale, made in Italy. L’aria svagata è mia, roba da dna, non c’è un cazzo da fare. E pure la testa è mia. Salda, si, direi salda. Disciplinata e affascinata dal rigore ma con ritmo accondiscendente. Che sarebbe come dire che sono un solido soft. Si, sufficientemente musicale per i miei gusti, solido soft.
- Sei sul set de La scuola più bella del mondo, fai il bis con Luca Miniero accanto a Christian De Sica, Lello Arena, Miriam Leone, Angela Finocchiaro. Insomma, si può dire che è un film che fa incontrare nord e sud d’Italia?
- Si può dire e voglio dire che nord e sud devono felicemente mescolarsi, anzi è ora di shakerarla quest’Italia, mischiamoci in tutti modi, appassionatamente, definitivamente…anche promiscuamente. Che meraviglia.
(Amici che avete da ridere? Mi sono autointervistato. Botta e risposta e via:
stringo i tempi, sintetizzo, agevolo il lavoro altrui).
- Grazie, molto gentile.
- Prego, la gentilezza innanzi tutto.

lunedì 21 luglio 2014

Libertà è partecipazione

Vorrei essere libero, libero come un uomo
Vorrei essere libero come un uomo.
La libertà non è stare sopra un albero
Non è neanche avere un’opinione.
La libertà non è uno spazio libero
Libertà è partecipazione.’

Che a Giorgio Gaber non abbiamo aggiunto granché. Anzi.
Quando si dice che certi pensieri, illuminati e illuminanti, sono per sempre…

sabato 19 luglio 2014

To be different

Meglio fare invidia che pena (con le varianti di pietà e compassione), dicono.
Io ho il sospetto che la saggezza popolare registri un fiasco.
Per pena (pietà, compassione) non volano insulti. Per invidia oltre agli insulti partono gli sgambetti.

Ma perché esiste? L’invidia, intendo. E’ così bello non provarne. E poter sempre serenamente imparare dai migliori e, al massimo, ambire ad emularli. Sempre serenamente e non troppo... Che è altrettanto bello essere portatori di differenza.

venerdì 18 luglio 2014

Tenacia con swing

Fermarsi
Pensare
Avere dubbi
Ascoltare
Essere pacati
Rigorosamente con morbida fluidità. Lentamente. Mi piace. O, forse, semplicemente, mi viene. E’ questione di ritmo dell’indole, sti cazzi che sottigliezza.

Che poi la pacatezza altro non è che tenacia con swing.

mercoledì 16 luglio 2014

Mettiamo in discussione Einstein

Ho la vaga sensazione che ogni qualvolta
sfatiamo un pregiudizio
usciamo da uno schema gabbia
incontriamo diverse verità
non ci sediamo sul già visto
non ci barrichiamo nel già so
curiosiamo nel nuovo
riconosciamo le alternative
archiviamo il partito preso
abbracciamo le scoperte reali
proviamo una leggerezza impagabile, praticamente libidinosa, mentalmente elettrizzante. Lightness is better. Roba che fa respirare libertà.
E se anche proprio dovessimo infischiarcene, della nostra libertà, dobbiamo almeno rispettare quella altrui. Valutare opportunamente invece di scagliarci contro solo in base a qualche chiodo fisso.
Non etichettare troppo in fretta, ad esempio. Consentire, appunto, libere espressioni. Appurare prima di sputare qualche insindacabile verdetto. Ammettere le evoluzioni. E anche, o forse innanzi tutto, capire che qualche volta non capiamo un cazzo e la cosa migliore è confessarlo, almeno a se stessi.
Pure perché, diciamolo, se non offrissimo mai all’esistenza e agli uomini la chance di sorprenderci (e qualche volta di illuminarci) che noia di vita ci ritroveremmo?

‘E’ più facile spezzare un atomo che un pregiudizio’. Forse è difficile sconfessare Einstein ma possiamo vivere provandoci.

lunedì 14 luglio 2014

Contemplare e...

Il tempo, il mondo, la vita sono fatti per essere contemplati, innanzi tutto.
E’ dalla contemplazione che nasce il ritmo giusto per scivolarci dentro, con garbo. Talvolta avviene addirittura una perfetta fusion…Roba da godimento.
Il bello si materializza dove, come e quando lo vediamo. A ognuno rimbalza dentro in modo diverso. Questione di testa e occhi. Che la bellezza appunto sta nella nostra percezione, nel nostro gusto, nella capacità di coglierla. In certe inspiegabili attrazioni. Tra le pieghe e le sfumature. Pure nella bruttezza così amica e familiare da incantarci. E la cosa, già lo sapete, non è da sottovalutare. Che se piace la bruttezza, filandosela in pochi, è una felicità molto abbordabile!
Chiudo altrimenti scivolo troppo, ...nel tempo, nel mondo, nella vita.

sabato 12 luglio 2014

Il nome del figlio

Sul set del nuovo film di Francesca Archibugi.
Io faccio il califfo in versione jazz, insomma un ruolo proprio nelle mie note, e gli altri ... tutti da scoprire, piacevolmente.
Ancora non so a quando darvi appuntamento al cinema ma, prometto, vi aggiornerò appena possibile sulla data d'uscita.


Nel frattempo ecco due foto di scena, ottime per dare un’idea dell’atmosfera. 

venerdì 11 luglio 2014

Thank you

Usiamo l’appunto, l’agenda, il post it, il nodo al fazzoletto, l’allarme sul cellulare. Di tutto di più, per ricordare. In realtà memorizziamo nell’attimo stesso in cui compiamo l’azione di prudenza.
Una volta annotato è fatta, il post it assolve la sua funzione già quando lo scriviamo, non abbiamo bisogno poi di vederlo e sbatterci il naso per non perdere l’appuntamento o fare la cosa in programma. E’ un meccanismo mentale, fissiamo la nota con la puntina direttamente nel cervello forse.
D’altra parte, diciamolo, lo sbattimento del post it serve per gli impegni non proprio istintivi, passionali e graditi…

Un ringraziamento a voi tutti amici non lo dimentico, mai. Niente può farmelo sfuggire. Se ve lo dedico qui su un post (it) è solo perché mi piace.

giovedì 10 luglio 2014

Blog on

Sono tornato, cioè è tornato lui, il blog. Home sweet home. Non è che sia caduto mani e piedi della rete, non penso affatto debba e possa sostituire i contatti personali e la vita ‘reale’…ma questa ormai è una casa, qui incontro tutti voi amici e lettori, accomodati (o stravaccati) sul divano. Davanti a un caffè o, se preferite, a un bicchiere di vino.
Il disguido tecnico che mi ha tenuto lontano per qualche giorno vi avrà sicuramente sollevato il morale. Lo so, pensavate di esservi liberati dal fardello dei post pensanti, dei video gaudenti, della musica suadente. E pure dei ritmi poetici, tra note e parole. Invece rieccomi.

Era solo una pausa, giusto il tempo di lasciarvi rilassare e rasserenare. Ora armatevi dunque di gentilezza e brindate con me al blog on, suvvia.

venerdì 4 luglio 2014

Giorgio Faletti - Signor tenente

Giorgio, sono contento che tu, pur andandotene a soli 63 anni, sia riuscito a dire, scrivere, cantare e fare tanto. Ecco, resterà tutto.

Ciao Giorgio, la cantiamo con te, minchia Signor Tenente.

mercoledì 2 luglio 2014

martedì 1 luglio 2014

Cadere dal filo o camminare sul filo?

In Una piccola impresa meridionale Magnolia spiega benissimo perché Jennifer al circo avesse molto più successo come ‘l’uomo che cade dal filo’ piuttosto che come ‘l’uomo che cammina sul filo’…:
A camminare sul filo riescono poche persone quindi scatta più ammirazione che simpatia. Cadere, invece, tutti cadono prima o poi, è più democratico.
Che poi è logico. Che ci piaccia poterci immedesimare, non sentirci impossibilitati a raggiungere qualcosa, vedere che l’errore umano è ovunque. Esercitare la comprensione. Quasi un’affettuosa solidarietà.
Che bello, essere c o m p r e n s i v i (da leggere con lento ritmo teatrale). Fa dignitosamente il paio con il più illustre essere gentili.
E poi, diciamolo, se uno cade pure gli invidiosi stanno calmi e tranquilli. E questo non è poco.

Comunque si, cadere è più democratico e insomma è normale che l’uomo che cade attira più simpatia dell’equilibrista impeccabile. Lo conferma il fatto che spesso, lo sapete bene, davanti a una caduta scappa pure, bonariamente, da ridere. Però quello che non si può c o m p r e n d e r e è la domanda. Si, quella domanda. Proprio quella cui state pensando. La terribile domanda: Sei caduto? Che cazzo deve rispondere quello franato malamente a terra?