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sabato 31 ottobre 2015

L'arte di cadere

Ho idea che chi perde l’equilibrio ci stia sempre più simpatico. C’è molto di umano, nella caduta. Forse anche il fatto che ci faccia sentire meno soli, nella nostra imperfezione, no?
D’altra parte se ne può fare arte, della caduta. Questione di stile.  

10 commenti:

  1. il mio pensiero si trova in sintonia con quanto affermi, Rocco.

    "La vita per fortuna è fatta anche di sbagli e chi no ne commette, morirà senza aver vissuto"
    A.G.

    Buon fine settimana!

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  2. Da persona che è sempre caduta (in tutti i sensi) ti dico che mi sono sempre rialzata con una risata in volto ma con la sofferenza e le ferite rimaste ben salde nell'animo. Non si nascondono le cadute, neanche le ferite, tutto ciò ti fa una persona autentica, reale, senza fronzoli. Mi piace!!!! Con la caduta guardi il mondo con un'altra prospettiva, poi ti rialzi, e continui la tua strada con un'esperienza in più nel bagagliaio e più visuali (quasi un tridimensionale) :-p! ! Ciao sig. R... ti voglio dire grazie anche per il bel video di Gaber e ti dico che come impostazione di scena dello spettacolo preferisco la tua.... c'è più partecipazione della tua band!! Ciao! :-)

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  3. Ah le cadute, quelle metaforiche e quelle fisiche...ecco diciamo che la vita in generale ti offre la possibilità di testare la tua capacità e reattività nel rialzarti!
    Rido da sola perché penso ad una caduta memorabile, rido perché mi faccio tenerezza da sola! Sarò breve: primo giorno di Università , lezione di Retorica e Stilistica , mi ero preparata a puntino insomma io sempre scarpe da ginnastica e jeans avevo deciso che era arrivato il momento di diventare una ragazza fashion come quelle che di solito osservavo a bocca aperta.Questa volta avrei lasciato a bocca aperta io gli altri....Ecco appunto, arrivo in aula magna già piena zeppa, salgo la scalinata per raggiungere le ultime file troppo intenta a tenere pancia in dentro e petto in fuori e....patatrac inciampo e cado.Un disastro Rocco, io a terra i libri pure, le bellissime e vere ragazze fashion inorridite ed io rossa come un peperone mi sono dileguata nel primo posto libero a prendere appunti come un'ossessa pur di non incrociare lo sguardo di nessuno! Qualche giorno dopo mi sono trovata un biglietto nella borsa con scritto: Sei bella quando arrossisci!.... Mai saputo chi l'avesse scritto , forse un altro timido come me.Quel biglietto lo conservo ancora oggi...mi ha aiutato tanto , ho iniziato ad andare all'università vestita nel modo che più mi rappresentava, senza troppi fronzoli, ad arrossire sapendo che qualcuno mi avrebbe trovata bella proprio per questo...Insomma ad essere quella che ero.Da quella caduta mi sono rialzata più forte e sicura e dopo poco ho conosciuto quello che oggi è mio marito!

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  4. Carissimo Rocco mi fanno molto piacere queste parole.. io sono una che inciampa e cade...sempre..mi è andata sempre bene anche... fino a tre settimane fa quando sono caduta rovinosamente e mi sono rotta il collo dell'omero! Ora sono bloccata per altre 2 settimane e quindi leggo, saltello su fb ee cerco di non annoiarmi... e mi ha fatto molto piacere leggere questa interpretazione sulle cadute... io dico sempre che sono rimasta bambina...magari! Grazie...

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  5. Mi piace mi piace chi cade chi inciampa chi sbaglia chi è un po' imbranato. I perfetti lasciamoli soli sono così noiosi i signori sotuttoio. Nell'imperfezione c' la bellezza la magia l'incanto della vita. Nel l'insicurezza si cela l'intelligenza e la sensibilità. Meglio mille sticazzi che Superman....... a buon intenditor

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  6. La mera caduta.. lo scivolone per antonomasia mi è capitato giusto ieri.
    Cavolo che dolore!
    Scarpe da ginnastica e pavimento bagnato (accoppiata vincente!), in balcone, mentre imperversava la "bufera", cercavo di chiudere gli infissi e mi accorgo che uno stava per sbattere violentemente, mi giro di scatto per correre a bloccarlo e nello stesso momento mi pento immensamente per averlo pensato e fatto.. troppo tardi ero ormai già bella distesa a terra completamente fradicia!
    A ridere da sola sotto la pioggia ^_^
    Ovviamente questo è lo scivolone vero, tipo buccia di banana, ma anche questo richiede anni di allenamento eh ..un pò come dici tu, questione di stile, soprattutto rialzarsi a testa alta e con un bel sorriso stampato in faccia quando si tratta di altri scivoloni ;)

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  7. nedy rovarotto31 ottobre 2015 16:41

    Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po'...
    Da piccola ero un maschiaccio e ho fatto cadute rovinose, dall'altalena, dalla bicicletta... e alla domanda dell'adulto pietoso che mi chiedeva se mi fossi fatta male rispondevo di no, cercando di nascondere il dolore atroce, desiderando solo di correre a casa a leccarmi le ferite. Non so la ragione di questo pudore, di questa vergogna di ammettere che sì, mi ero fatta male e soffrivo come una bestia. Mi consola il fatto di non essere la sola,ho parlato con alcuni che da piccoli hanno reagito come me... e anche qui risate nel raccontare...
    E poi ci sono le altre cadute: gli errori, le debolezze, gli sbagli, quelli che se ci sai fare ti arricchiscono e ti insegnano a vivere, a capirti meglio e a cercare di capire gli altri.
    Credo però che non tutti i perfetti siano algidi e pietrificati nel loro vivere senza neanche sfiorare l'errore, credo esistano anche persone dall'animo semplice, ingenuo, animi non travagliati da inquietudini che vanno dritte per la loro strada e non si accorgono di tanti bivi e incroci sul loro cammino.
    Mi piace quello che ha scritto Pasternak, di lui (ahimè) conosco solo" Il dottor Zivago". Chiudo con Samuel Beckett "Prova ancora. Sbaglia ancora. Sbaglia meglio".

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  8. Il tuo post mi ha fatto un regalo: inciampare e ri-cadere nel saggio di Bergson sul riso e il significato del comico: "È comico qualunque individuo che segua automaticamente il suo cammino senza darsi pensiero di prendere contatto con gli altri. Il riso è là per correggere la sua distrazione e per svegliarlo dal suo sogno". Il distratto che inciampa: l'atto del ridere evidenzia e corregge sua rigidità. Grazie!

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