Non è un fan club, è SOLO il mio blog ufficiale.
Il vantaggio è che non devo contare il numero degli aderenti,
lo svantaggio è che io non ho scelta, devo aderire.

sabato 4 luglio 2015

Con un certo garbo

A me piace. Anzi mi piacciono. La gentilezza, la poesia, il ritmo dei pensieri in musica e quella che io chiamo naturalità.
Con tutto ciò un vaffanculo non è da escludere. Assolutamente. Avete ragione, l’ho letto qua e là nei vostri vivaci, intelligenti e attenti commenti…Non è che scappa, bisogna proprio dirlo. Con il garbo del gusto. Già, è un sottile, irrinunciabile piacere pure quello. Altroché. Certe volte è proprio lui la nota giusta nella melodia!

E allora sia. Ditelo. 

14 commenti:

  1. nedy rovarotto4 luglio 2015 19:13

    Caro Rocco: qua casca l'asino... io appartengo alla schiera, spero non folta, di quelli con la gastrite, di quelli che sono accomodanti, di quelli che prendono tempo e che poi però, se nulla cambia, si allontanano definitivamente. Ho vissuto trentasei anni, invece, con un uomo schietto, che diceva sempre quello che pensava, a chiunque è comunque, quando ero presente mi creava imbarazzo e disagio anche se sapevo che aveva ragione. So che sarebbe "salutare" (ciao) è benefico quindi prometto di mettercela tutta per riuscirci alla prima occasione, almeno una volta!!!

    RispondiElimina
  2. Rossana Coletti4 luglio 2015 22:59

    Io sono un po' irascibile. Un po' scassacazza... diciamolo. Tuttavia faccio del mio meglio per essere più gentile, tollerante, affettuosa... e il più delle volte Rocco ci riesco. Sto imparando ad essere più educata. Mi piacciono la poesia, la pittura, il garbo, il gusto, quasi tutte le forme di arte, mi piaci tu... Però... a volte non so... mi parte un embolo, mi scaglio contro il malcapitato... e... (sempre col tuo permesso Rocco) "MA VAFANGUL"...
    Il vaffanculo è il sostituto del Maalox! O no?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io sono d'accordo al 100%!

      Elimina
    2. Rossana Coletti5 luglio 2015 19:16

      grazie Giorgia ;-)

      Elimina
  3. Un vaffa, se detto al momento, persona e al posto giusti, può essere un grande gesto di sincerità e generosità (quasi gentile). Lo sai perché? Perché la sincerità paga sempre: non esiste moina, bugia a fin di bene, frase fatta… un vaffa da quel tocco di spontaneità che a tutti ci serve, per diventare poi dei perfetti gentleman o woman che sia! Tenersi tutto dentro non è che faccia poi così bene (te lo dice una che spesso lo fa). Buon tutto sempre, con gentilezza!

    RispondiElimina
  4. il vaffanculo può essere un limite nostro, ossia una nostra incapacità a sostenere una frustrazione, oppure un limite posto al nostro interlocutore e/o situazione incresciosa, infine può essere anche di svolta, di cambiamento. Sta di fatto che è comunque liberatorio per chi lo propone e qualche volta addirittura educativo per chi lo riceve, ancorchè fosse indirizzato sottovoce o a viva voce, di nascosto o diretto. In estrema sintesi direi che un democratico e garbato vaffa detto nei giusti tempi, ci aiuta a vivere e sopportare le avversità della vita....questione di feeling. Ciao Rocco

    RispondiElimina
  5. Assolutamente d'accordo! È liberatorio soprattutto quando è sincero....serve a te per non 'tradirti 'è agli altri per fargli fare un giretto in un paese....sempre densamente popolato! !!! ☺

    RispondiElimina
  6. Capisco il punto di vista, molto ragionevole. Ma io penso che se dici un "vaffa" quello che ti ha lanciato l'esca ti ha catturato, sei suo. Invece mi fermo. Preferisco lanciare uno sguardo circolare intorno alla cosa. Mi accorgo che... forse...quello lì sta semplicemente in un altro posto. Ho un'altra opzione. posso andarmene.

    RispondiElimina
  7. Io l'ho sempre sostenuto ma dicono che non ho filtri, che sono come i bambini, dico anche troppo ciò che penso! Non c'è pericolo di gastrite per me.

    RispondiElimina
  8. Hai ragione ,come sempre;) .Ce ne sono due tipi ,quello istintivo ,"de core" che non andrebbe evitato perchè viene dall'intuito e poi c'è quello che viene da lontano...entrambi sono una gentilezza verso noi stessi : ).Il secondo mi viene meglio dopo uno spritz (sono altrimenti praticamente astemia).Rocco,non ti vedo in nessuna locandina dei teatri di Roma,me devo preoccupà?@-@ Un bacio accaldato.Giulia.

    RispondiElimina
  9. Per me c'è modo e modo per un vaffa

    RispondiElimina
  10. Devo dire che i vaffa non abbondano nel mio quotidiano, ne ho detto qualcuno sì, ma solo quando raggiungo il punto d'esplosione... sì sono di natura pacifica, ma se mi si pestano i piedi più volte raggiungo il limite di sopportazione e allora divento un po' come un vulcano, esplodo e sputo fuoco e un vaffa ci sta' bene, diventa una valvola di sfogo per placarmi, e dopo cinque minuti per me tutto ritorna come prima, non serbo rancori, dimentico facilmente i torti che ricevo e i vaffa spariscono fino alla possibile e lontana eruzione vulcanica.

    Un vaffa può far bene a chi lo dice e male a chi lo riceve, l'utilizzo prolungato può portare ad assuefazione, per cui si raccomanda di utilizzarlo solo in casi specifici, l'effetto sarà più efficace. Si raccomanda di pronunciarlo lontano dalla portata dei bambini, le conseguenze potrebbero essere imbarazzanti! Notte Rocco. :-)

    RispondiElimina
  11. e bisognerebbe dirlo... Ogni tanto ci sta davvero...

    RispondiElimina
  12. Io sono quella della gastrite purtroppo .......ma sto imparando a gustare la liberta chi ti da un Vaffa liberatorio ....un "caloroso "saluto Rocco da Teresa

    RispondiElimina