Non è un fan club, è SOLO il mio blog ufficiale.
Il vantaggio è che non devo contare il numero degli aderenti,
lo svantaggio è che io non ho scelta, devo aderire.

mercoledì 22 luglio 2015

Più in là

Tutte le immagini portano scritto più in là.
Destinati ad andare o vedere oltre. Tutti quanti. Pure l’uccello di mare. D’altra parte mica ci è dato pretendere chissà cosa qui e ora, forse non ci basterebbe neppure o non saremmo in grado di comprenderlo senza andare avanti.
O forse è solo che non c’è limite, non c’è confine, non c’è punto che possiamo mettere.
Che poi non è così male. Avere sempre qualcosa da scoprire, di cui stupirsi o godere. Magari una chiave, un’altra prospettiva, per capire quello che guardavamo senza dargli un senso.

E poi c’è lei, la nobile POESIA. Senza tempo e senza spazio. Utile o inutile è vita. A me piace. Sticazzi, quanto mi piace. 

10 commenti:

  1. ...perché la poesia non mette un limite all'infinito di cui parli, ti aiuta solo a mettere a fuoco punti, passaggi e paesaggi di questo viaggio, facendoti apprezzare ancora di più ogni nuova scoperta, ogni nuovo stupore... anche io l'adoro!

    RispondiElimina
  2. Tra tutte le arti, che proprio per la loro inutilità ci sono assolutamente necessarie, forse la poesia è la più inutile di tutte e per questo la più indispensabile.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che frase meravigliosa Marco!

      Elimina
    2. Beh, come minimo da "perla della settimana"

      Elimina
  3. Anche a me piace....non sai quanto....sia la vita che la poesia.

    RispondiElimina
  4. Là in mezzo al prato un filo d'erba dondolava, il vento lo sbatacchiava ...lui lo prese e lo strappò. In bocca se lo mise per darsi aria da duro, Ma un bel calcio in fondo al culo un mulo gli scalciò.

    RispondiElimina
  5. Al di là di ogni spazio.

    Nell'iride di un occhio
    può riflettersi il mare,
    il cielo e l’universo intero,
    ma l’universo
    che pur dall'occhio è contenuto,
    non riuscirà a contenere
    l’immensità di uno sguardo...

    A.G.

    Come è vero che ogni limite ne rivela un altro, l'oltre diventa infinito e il limite, solo una meta.Grazie Rocco. Ciao!

    RispondiElimina
  6. nedy rovarotto22 luglio 2015 18:55

    Siamo in cammino, sempre, per questo non possiamo mettere punti, al massimo qualche puntino di sospensione per riflettere, per guidare i nostri sensi verso una direzione, un'interpretazione nuova, una visione diversa che permetta di crearci l'illusione di avere finalmente capito, colto il nesso...e poi ricominciare continua e infinita, sempre più in là... E la poesia? È quella che ci consola, che ci dà energia, che ci fa sentire meno soli.
    Ciao Rocco, buona serata!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. O un punto e virgola alla Toto'!
      Vero...e meno nale che c'è, la poesia :)

      Elimina