Non è un fan club, è SOLO il mio blog ufficiale.
Il vantaggio è che non devo contare il numero degli aderenti,
lo svantaggio è che io non ho scelta, devo aderire.
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sabato 2 gennaio 2016

Grazie

Comincio il 2016 con un grazie. Dovrei scriverlo a caratteri cubitali ma non basterebbe comunque.
Grazie per tutto l’affetto, grazie per l’incoraggiamento, grazie per i sorrisi, grazie per i preziosi pensieri, grazie per gli applausi.  

Devo tutto, a un pubblico così partecipe ed entusiasta. Alla fine, amiche e amici, senza di voi nulla potrei. Certo, lo ricordo sempre. Siete tanti e fortissimi, sticazzi.

domenica 29 novembre 2015

Keep calm and...

And puntini di sospensione. Completate la frase come volete, metteteci dentro un augurio, una battuta, un pensiero, un vaffa, un desiderio un’ispirazione poetica. Pure un proposito, se proprio la domenica mattina vi riesce di mettervi in testa qualche buona idea da seguire o inseguire.
Così. Senza troppa sapienza. Con un brivido di istinto e magari un languore dolce.

Ciascuno faccia l’uso che crede della fantasia: Keep calm and…sticazzi, ad esempio.

mercoledì 11 novembre 2015

Sticazzi che dolcezza

Non lo so.

Non lo so nel senso che ho pudore e imbarazzo a parlare di sogni, in mezzo a tanti problemi. Il periodo è quello che è, insomma, la poesia della vita e il sostegno delle parole sembrano poca cosa.
Eppure è questa in fondo la mia vocazione d’artista…portare un conforto.
Qualche volta con una battuta, anche ruvida, ironica, divertente. Altre volte con il suono di qualcosa che abbraccia.

E poi insomma se l’ha scritto Emily Dickinson…

lunedì 5 ottobre 2015

Lucida, visionaria

Grazie Erasmo!
C’è qualcosa di magnifico, nell’associazione…Lucida, visionaria follia.
Quel guizzo nitido e fantastico che prorompe tra i pensieri e si fa disegno, percorso da seguire.

E qui ditemi che sticazzi (nel significato acquisito con lo strepitoso mix di connotazioni geografiche) non è la chiosa più lucida e visionaria…

venerdì 25 settembre 2015

La vita delle parole

Sticazzi o ‘sti cazzi nasce in romanesco dove ha un suono, un significato, una colorazione, uno stato d’animo.
Il successo di sticazzi però è così dirompente che ha subito superato i confini e si è esteso a macchia d’olio in lungo e in largo. Nel nord Italia, dove pure trionfa e spopola, ha assunto un altro senso e un altro ritmo (che bello, che bravo, sticazzi sei un grande! tanto per intenderci) e questa è la magia delle parole…la loro vita gioiosa, fiera e insofferente ai limiti che talvolta vorremmo darle noi. Anche fuori da quella virtù che inorridisce per certe espressioni neanche fossero killer.

Mi piace. Pensare che facciano il loro percorso e siano più libere di noi. In fondo vanno avanti e poi ci insegnano sempre qualcosa di nuovo. Sticazzi, mica male.

venerdì 11 settembre 2015

No sermoni solo prove di libertà

Avendo scarsa o nulla affinità con i sermoni la prendo larga e sorridente. Un po’ una sfida. Che se aspettiamo sempre quello cui compete, l’esempio buono, il nostro comodo e via dicendo ci tocca pure smetterla di lamentarci.
Insomma è brutta la sensazione che ci sia in giro quasi la paura di essere ‘migliori’, di fare il primo passo, di fregarsene dell’equazione (impossibile) diritti-doveri e di fare quello che è opportuno, bello, umano, necessario e avanti, ditelo come preferite. Cazzo, davvero come se si sentisse ‘fesso’ quello nel giusto…
Eppure lo potremmo fare, un piccolo cambio di vedute. E chiudo se no ci arrivo vicino, al sermone. D’altra parte esprimere certe cose serve a me come promemoria, sia chiaro, non insegno, imparo.
Sticazzi però ci vorrebbe…una gara: vince chi se ne fotte di aspettare che gli altri facciano meglio e lo fa lui. In fondo la libertà non è forza e coraggio?
Gentilmente, sempre.

sabato 29 agosto 2015

Sticazzi permanent

Ho ‘incontrato’ questa frase su google…che facevo, me la lasciavo scappare?
Che sticazzi è anche un po’ vediamo cosa si può fare, magari per sorridere o strappare una risata. Con affetto. Con ironia. Con gentilezza. Tipo tendere la mano, fare una carezza, strizzare l’occhio, dare una pacca sulle spalle.
Il periodo non è dei migliori? A maggior ragione l’umile arte del conforto tanto scontata e inutile forse non è…
Un abbraccio a tutti

sabato 25 luglio 2015

Voi come fate?

Non è che forzo la mano, davvero. Non è che ho un gusto particolare per le ‘parolacce’. E’ che a volte trasferisco in righe il pensiero veloce, così come lo direi al bar a un amico.
Diciamo la verità, ci sono paroline magiche che rendono subito l’idea, rafforzano il concetto. Sticazzi, se rendono e rafforzano. Non è più questione di piacere o non piacere, è scioltezza. Poi insomma quelle così correnti sono ormai praticamente innocue. O disturbano?
Voi come fate, tutti di bocca fine e pulita?

mercoledì 22 luglio 2015

Più in là

Tutte le immagini portano scritto più in là.
Destinati ad andare o vedere oltre. Tutti quanti. Pure l’uccello di mare. D’altra parte mica ci è dato pretendere chissà cosa qui e ora, forse non ci basterebbe neppure o non saremmo in grado di comprenderlo senza andare avanti.
O forse è solo che non c’è limite, non c’è confine, non c’è punto che possiamo mettere.
Che poi non è così male. Avere sempre qualcosa da scoprire, di cui stupirsi o godere. Magari una chiave, un’altra prospettiva, per capire quello che guardavamo senza dargli un senso.

E poi c’è lei, la nobile POESIA. Senza tempo e senza spazio. Utile o inutile è vita. A me piace. Sticazzi, quanto mi piace. 

lunedì 30 marzo 2015

50 sfumature

50 sfumature di colori e sensazioni. Roba da libro e grande schermo. Roba da pensarci su. Che uno dice sticazzi e ha proprio colto nel segno. Scappa per questo: evoca, riassume, indica, spiega. Illumina, quasi.
Mica male la botta di genio. Buona quasi quanto quella di culo.

Insomma 50 sfumature di sticazzi è comico creativo con retrogusto amarognolo. Ottimo, mi piace.

(Cinquanta sfumature di sticazzi di Carla Ferguson Barberini)

sabato 7 febbraio 2015

Matuguardacheinput

Che insomma in qualche modo qualcosa possiamo fare. Perché domani sia migliore, perché domani…
Già, gli cambiamo il finale. Perché, diciamolo, la vita assomiglia molto a un film. O è il film che assomiglia molto alla vita?

Questa cosa delle inversioni acchiappa. Spesso c’è proprio dentro parecchio. O almeno abbastanza per farci sguazzare i pensieri. 
Oh, che poi io li butto lì, anzi qui...con un sorriso. Cioè, sono spunti cazzo, non lezioni.