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venerdì 25 settembre 2015

La vita delle parole

Sticazzi o ‘sti cazzi nasce in romanesco dove ha un suono, un significato, una colorazione, uno stato d’animo.
Il successo di sticazzi però è così dirompente che ha subito superato i confini e si è esteso a macchia d’olio in lungo e in largo. Nel nord Italia, dove pure trionfa e spopola, ha assunto un altro senso e un altro ritmo (che bello, che bravo, sticazzi sei un grande! tanto per intenderci) e questa è la magia delle parole…la loro vita gioiosa, fiera e insofferente ai limiti che talvolta vorremmo darle noi. Anche fuori da quella virtù che inorridisce per certe espressioni neanche fossero killer.

Mi piace. Pensare che facciano il loro percorso e siano più libere di noi. In fondo vanno avanti e poi ci insegnano sempre qualcosa di nuovo. Sticazzi, mica male.

15 commenti:

  1. Sti cazzi, e una parola non volgare ma e spontanea comunicazione nel dire...

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  2. Creo che la parola sti cazzi non sia volgare anzi e spontaneo dire nel parlare... Non facciamo i pii e i cosidetti logici nel parlare.. Sentire e parlare in romanesco sia normale, e pulito..

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  3. Infatti l'ho scritto anche sulla pagina della minestra Lorenzin dove recita: ho vaccinato i miei gemelli, mamme non abbiate paura.
    Esticazzi Lorenzin!
    Sto meglio!!!!

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  4. Sticazzi. È entrata nel mio patrimonio lessicale da poco e mi è piaciuta subito, sono di Torino e per me, oltre a quello che hai dato tu, ha anche un significato di sorpresa o di disappunto ( dipende dall'intonazione), e magari sbaglio...
    Si le parole sono magiche, cambiano significato secondo l'accento ( capitàno, càpitano, capitanò) o della'intonazione, a volte sono molto simili ma con significati diversissimi, a volte guariscono, a volte fanno male.
    Sono tante le parole, quelle che non conosci, quelle che invece consumi a forza di usarle, quelle che hai detto di troppo, quelle che hai taciuto e quelle che avresti voluto dire, quelle tante e meravigliose che mi ha detto il mio cane solo con gli occhi.
    Le parole fanno anche ridere e commuovere, fanno arrabbiare, fanno imparare e giocare.
    Hanno un significato proprio, oggettivo e obiettivo ma la connotazione secondo me è personale, ognuno la vive a modo suo, alcuni per esempio ti rimproverano l'uso eccessivo di "sticazzi",evidentemente li disturba, ad altri piace, a me diverte e credo che ti dia un tocco personale di simpatia, non trovo nulla di volgare.
    Bella l'immagine di Gene Wilder abbinata a Sticazzi..."Si.......può..... DIRE..."

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    1. infatti...penso sia una questione di atteggiamento mentale, no, Nedy? se uno ci vuole sentire dentro la 'parolaccia' ne sarà disturbato sempre e comunque, se uno segue il flusso del pensiero e del contesto se lo gode.
      Che poi forse vale per tutto.

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  5. La verità é che, a volte, le parole hanno più libertà del nostro pensiero, spesso costretto nella gabbia dell'ipocrisia, del politically correct. Ma, c'è quel momento in cui ti esplode fuori dalla bocca quel "sticazzi" che risolve tutto.

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  6. Che poi il senso delle parole lo diamo proprio noi...hanno il loro peso ma noi possiamo renderle eccezioni, dipende sempre da come e da chi le usa...Un'amica ogni volta che ci sentiamo esordisce con un "ciao Balenga ed io quando me lo dice sento il calore del suo affetto più' di un freddo "ciao carissima" di chi vuole un tornaconto!!!!

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  7. Le parole hanno un peso piuma, ti trafiggono se dette in un contesto, in un momento opportuno e ci vuole una grande abilità, una forte abilità. In un contesto teso, in cui si è tutti un po' incazzati, devi vedere quanto aiuta una parola magica per distendere un po' la tensione. Il "sticazzi" è così. Magico quanto può essere un po' anche la parola dialettale, che fa sempre un po' ridere al momento opportuno. Io, nelle parole dialettali credo molto. Non mi piace parlare sempre impostato e non mi piacciono le persone che parlano sempre impostato. Quanno ce vo, ce vo! Non hai idea quanto sia utile, a volte, sfogarsi con un termine che ci piace tanto e ci è congeniale. Noi usiamo spesso nei confronti di una persona approfittatrice o anche furba in quel dato momento, la parola "cazzimma". Poi usiamo il "mannaggia" associato con varie espressioni colorite, quando ci incazziamo. L' "AZZ" è altrettanto molto gettonato! Ne usiamo anche altre di parolacce. Ma non te le dico. Sono improponibili fuori contesto. Ci vuole il momento giusto! ;-) sticazzi… la parola leggera è sacra!

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  8. veronica costanzo25 settembre 2015 23:56

    direi che " Sti cazzi" e' anche molto liberatorio!!
    Rocco e' bello leggerti e comunicare con te! :*

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