Non mi pesa neanche ammettere che non so tutto di tutto e non ho sempre voglia di dire la mia.
Anzi, mi fa paura perfino l’idea, di avere sempre qualcosa da dire.
Mi piace di tanto in tanto onorare il silenzio. Ognuno ci mette dentro i cazzi suoi. E non solo. Magari la poesia dei suoni. O qualche pensiero brillante.
Poi è un modo straordinario per scrollarsi di dosso l’aria da fottuto grillo parlante.








