D’accordo,
rubo a Cavez la vignetta perché mi calza scherzosamente a pennello. La verità
però è che è una chiave. Per tutti. Che forse l’unica cosa che possiamo e
dobbiamo metterci in testa è fare bene la nostra parte.
Sul
set o sul palcoscenico come in qualsiasi cosa e momento. Sul lavoro, in
generale. Nella vita. Come meglio possiamo, ecco.
Non
che sia la panacea di tutti i mali ma magari una buona rampa di lancio per un
futuro, diciamo, migliore.
Ma,
sia chiaro, non voglio che mi riesca bene fare il grillo parlante. Per questo
cerco rifugio dietro la sottile ironia di una vignetta…
