Non è un fan club, è SOLO il mio blog ufficiale.
Il vantaggio è che non devo contare il numero degli aderenti,
lo svantaggio è che io non ho scelta, devo aderire.
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venerdì 23 ottobre 2015

Silenzio senza indecisione

Non mi pesa neanche ammettere che non so tutto di tutto e non ho sempre voglia di dire la mia. 
Anzi, mi fa paura perfino l’idea, di avere sempre qualcosa da dire. 
Mi piace di tanto in tanto onorare il silenzio. Ognuno ci mette dentro i cazzi suoi. E non solo. Magari la poesia dei suoni. O qualche pensiero brillante.
Poi è un modo straordinario per scrollarsi di dosso l’aria da fottuto grillo parlante.

giovedì 3 settembre 2015

Resiliamo?


Non vi è dubbio sia una bella parola, resilienza. 
E mai come nei periodi di merda generale bisognerebbe trovare modo e forza per un colpo di reni. 
Il fatto è che le parole buone abbondano ma la realtà è difficile. Diventa ardua anche l’arte del conforto. Eppure, in imperfetta resilienza, non mi resta che perseverare. 

sabato 28 marzo 2015

Tu chiamali se vuoi...difetti

La forza dell’imperfezione è l’originalità. Insomma il ‘difetto’ ha un aspetto unico, eccentrico, potenzialmente portentoso.

Che ne dite? A me continua a sembrare un ottimo inizio, uno spunto, uno stimolo, un’idea. Lavorare sul ‘lato debole’ per trovare un proprio equilibrio. O una strada da percorrere. Già, che smussare lo spigolo, colmare la lacuna, vedere un’alternativa, fare di necessità virtù può regalare risvolti emozionanti. Facciamo addirittura eccitanti così ci carichiamo di più echeccazzo. O no?

mercoledì 11 febbraio 2015

Fare bene la propria parte

D’accordo, rubo a Cavez la vignetta perché mi calza scherzosamente a pennello. La verità però è che è una chiave. Per tutti. Che forse l’unica cosa che possiamo e dobbiamo metterci in testa è fare bene la nostra parte.
Sul set o sul palcoscenico come in qualsiasi cosa e momento. Sul lavoro, in generale. Nella vita. Come meglio possiamo, ecco.
Non che sia la panacea di tutti i mali ma magari una buona rampa di lancio per un futuro, diciamo, migliore.

Ma, sia chiaro, non voglio che mi riesca bene fare il grillo parlante. Per questo cerco rifugio dietro la sottile ironia di una vignetta…

mercoledì 12 novembre 2014

Vivi oggi...ma pensa a domani?

Siamo padroni del nostro tempo o è lui il nostro padrone?
Che è una di quelle domande davanti alle quali svicoliamo anche se sapremmo rispondere...
Probabilmente possiamo solo tentare di scendere a patti, con noi e con il tempo. 
Vivere oggi pensando che comunque un domani ci sarà, ad esempio. L’incognita è se ci saremo noi, il tempo invece all’appuntamento arriva di sicuro. Visto comunque che potremmo esserci e che magari ci saranno sicuramente i nostri figli trattare bene il presente (e quindi noi stessi) è un bel principio.
Ecco, mai rimandare a domani quello che possiamo fare oggi...Però strizzarci l'occhio si. Lo faccio pure io per sedurlo, per convincerlo a portarmi con se cazzo. Che oggi non mi basta per fare tutto… J