Che
poi il problema di gestione dell’<io sono> è la ‘responsabilità che
dovrebbe derivarne... Insomma un <io sono> serio è impegnativo e
ingombrante!
Ma
poi davvero, chi cazzo sei, sono, siamo?
Certo
è impossibile tacere e basta, davanti a problemi, drammi, dolore. Però il
silenzio del rispetto è sempre meglio di qualsiasi parola avventata, pelosa o
agghiacciante.