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martedì 12 aprile 2016

Ruvidità sensuale

E sticazzi. La semplicità è una sorta di stato di grazia.
Non so se è una questione di ‘stile’ o di naturalezza.
Ecco, la naturalezza. Che è libertà, prima ancora che verità. Insomma è un regalo a noi stessi prima che agli altri.

Quanto alla grandezza dell’anima non mi pronuncio. Mi piace però l’audacia lieve della nudità. Cazzo, la semplicità è ruvidamente sensuale no?

6 commenti:

  1. giuliana casadei12 aprile 2016 20:10

    Secondo me, di naturalezza, nn puoi barare, e la semplicità E' sensuale, le altre persone lo percepiscono almeno le più sensibili!!!! Ciao Rocco💟

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  2. Se per ruvidamente intendi l'esperienza, l'imparare dagli altri e quella "callosita'" che acquisiamo, ci sto a definirla così, la semplicità. Essa può essere spesso una dote innata ma sicuramente, in molti, va a formarsi e forgiarsi nel tempo (ma anche il contrario). Alla fine, vedi, neanche la semplicità è una conquista così. .. semplice! :-p

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    1. Ma si è ruvida perché ci consegna senza sovrastrutture, forme artefatte, ...

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    2. nedy rovarotto14 aprile 2016 13:27

      Mi piace questo pensiero dell'osare la semplicità, in genere si osa l'eccesso, la stravaganza, l'originalità e solo una grande anima può svestirsi completamente, di tutti i fronzoli, di tutti gli orpelli, di tutti gli artifici, ed essere semplicemente quello che è: niente di più/ niente di meno, in questo modo rimane solo la verità che hai ragione a definire anche libertà.

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    3. ci si sta bene, dentro la semplicità, Nedy... ;)

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  3. La semplicità è sensualissima! Se abbiamo bisogno sempre di complicazioni per percepire il fascino, allora qualcosa non va.

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