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giovedì 31 marzo 2016

La poesia della natura

Pausa anche delle parole. Che poi a volte che cazzo c’è da dire che superi quello che possiamo vedere? Forse questo senso di pudore mi accompagna sempre. Per quanto sia bello inseguire pensieri di conforto, alleggerire, regalare una risata o un’emozione, la poesia della natura sarà sempre più bella.

3 commenti:

  1. nedy rovarotto1 aprile 2016 14:53

    '...di quante ne sogni la nostra filosofia.', lungi dal pontificare su Shakespeare ma seguendo soltanto una mia logica aggiungerei : 'e di quante ne contenga il nostro vocabolario',perché a volte non ci sono proprio parole per descrivere un'emozione, uno stato d'animo o un sentimento, non solo agli altri ma anche a se stessi. E allora: difronte a esperienze emotivamente troppo pregnanti, difronte a spettacoli mozzafiato... non scervelliamoci a trovare parole che non ci sono e pensiamo, scriviamo, diciamo:' STICAZZI ', così, almeno tra noi del blog, ci capiremo!!!

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  2. Mi permetto di aggiungere un rafforzativo: ESTICAZZI, con la E davanti. Definitivo come la meraviglia :)
    Grazia

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