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lunedì 18 maggio 2015

Tutto bene

…e non ditemi che non l’avete detto anche voi, centinaia o migliaia di volte: va tutto bene. Che in fondo esorcizza anche quello che bene non va o, almeno, non rattrista chi ascolta e non ci costringe a chissà quali –inutili- lagne.
Tutto sommato è una piccola bugia buona, uno stratagemma, un velo pietoso, una via di fuga, una sana risorsa di autodifesa. Forse. Magari andrebbe meglio un urlo, un vaffanculo, un sto male cazzo, non so.

Fatto sta che il mondo intero pare non andare a gonfie vele, diciamolo. Che dobbiamo proporre, una sbronza colossale dell’umanità? Essendo impossibile o quanto meno improbabile il sorriso è l’unica arma disponibile. 

23 commenti:

  1. Mi hai fatto tornare in mente un film che ogni volta che vedo mi commuove: si chiama proprio "stanno tutti bene" con Robert De Niro. Mi è sempre piaciuto il significato di questo film e parla proprio di un padre di 4 figli, vedovo da poco che per i suoi figli ha preteso sempre il massimo: un po’ per egoismo, un po’ per il loro bene appunto, un po’ per orgoglio e la moglie, ogni volta che chiedeva come stavano, gli rispondeva proprio così… "stanno tutti bene"… beh, senza tirarla per le lunghe, quando muore sua moglie, decide di andare a trovare uno ad uno i suoi figli per gli Stati Uniti, per verificare, appunto, che le loro vite, le loro aspirazioni, fossero state realizzate come aveva preteso lui. Tra bugie ed inganni scopre che questo non è accaduto e si ritrova a cadere in un grande stato di frustrazione.. per poi scoprire, che l'importante, non era essere realizzati o di aver compiuto tutto nella vita ma di stare bene interiormente, di essere sereni anche se tutto nella vita non era stato realizzato in pieno. Sai, l'ho sempre pensato, io stessa non ho realizzato tutto ciò che volevo, ma solo da poco tempo sto cercando di metabolizzarlo, perché, alla fine, ho capito che non devo essere come vogliono gli altri o come sperano gli altri, ma devo essere per quello che la vita mi offre senza tante storie.. Piano, piano, sto realizzando questa condizione interiore. In effetti, pensare, è una cosa bellissima, si, ma farlo troppo, specialmente quando tutto risulta essere negativo, come il mondo che ci circonda, ci fa entrare in uno stato che può sfiorare la depressione. Forse, pensare poco, lasciar scorrere la nostra vita così come vuole andare, fare quello che ci si sente di fare in un dato momento senza farsi prendere dal panico potrebbe farci stare veramente bene… no? Non lo so, lo sto ancora sperimentando. Con tanto affetto! Buon tutto e stammi bene! ;-)

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    1. si Daniela, un bel film.
      che poi è vero, la storia delle aspettative, di padre in figlio, si fa limite.

      Cazzo, certo, la 'realizzazione' passa attraverso quel po' di serenità che riesci ad afferrare...Sarà per questo che professo la naturalezza? Per spogliarsi quanto più è possibile di brama, panico, ecc. eccetera...
      Ué stammi bene pure tu

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  2. Mi trovi d' accordo. Il sorriso ha un potere terapeutico, molto di più quando lo doniamo rispetto a quando lo riceviamo. Ciò nonostante, spesso, è solo una maschera come altre :)

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    1. ...diciamo che almeno è una maschera bella ;)

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    2. Rossana Coletti18 maggio 2015 19:05

      Però posso dire che il film con De Niro è il remake di un italianissima pellicola di Tornatore con Mastroianni?

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    3. Ciao Rossana, si si l'avevo letto che è tratto da un film italiano che non ho avuto ancora il piacere di vedere! La storia è bellissima!!

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  3. Rossana Coletti18 maggio 2015 13:13

    Ciao cara, come va? Tutto bene?
    Sì, grazie. Tutto bene...
    Sticazzi!
    Se le avessi mi girerebbero a elica...
    Però... che vuoi fare? Vuoi lamentarti così gli altri scappano via?
    Mi verrebbe da dire: "O cane mozzica o stracciato" e che "O sazio nu crere o riuno"...
    Mi verrebbe da dire che nonostante il chiacchiericcio in TV e sul WEB in realtà non vedo molti cambiamenti in favore dello "stracciato" o dello "riuno".
    Mi verrebbe da dire: "Tanto rumore per nulla".
    Ma poi passerei per una qualunquista.
    Allora sorrido e dico: "Tutt'apposto".
    Però, Rocco, col tuo permesso posso dire anche un vaffa...?

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  4. Sei ti fai vedere sempre positivo fai schiattare in corpo chi ti vuole male, invece di ridere sulle tue disgrazie.
    Ciao Beppe

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    1. Rossana Coletti18 maggio 2015 19:02

      e pure questo è vero...

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  5. Una meraviglia! Come va? Magnificamente bene. Certo un po' di pensierucci in più ultimamente... I miei due figli grandi, i miei due nipotini da crescere manco fossero miei, la mia mamma anziana vero granito austro-ungarico ammalata di cancro, una corsa dietro agli orari, alle pappe, ai pannolini, scuola, compiti,palestre, flebo, dottori, orari saltati e da recuperare... Eh si... Diciamolo... Tutto bene caro amico mio... Tutto benissimo... Ti va una birretta fresca? Dai, sediamoci qui... Da quest'angolo del terrazzo si gode di una vista spettacolare... Da un lato i monti del Matese fino al Faito e se guardi un po' più a destra c'è il mare... Vedi?... Quella e' Ischia e poi Capo Miseno... E il Vesuvio... Bello vero?... Già... Un sorso di buona birra fresca e ti pare di essere in vacanza... Reggi un attimo la bottiglia, torno subito, metto su la flebo a mamma e torno in paradiso. Va tutto alla grande, amico caro, meravigliosamente bene. (Giulia D'Orsi)

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    1. A volte non va bene un cazzo di niente o quasi, eh Giulia?
      Ecco, anche le parole.
      Meglio se ti mando solo un abbraccio

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  6. Mi piace sorridere, dire che tutto va bene anche quando la giornata inizia male o le cose da tempo marcano rosso....sorrido, mi sento meglio " va tutto bene" perchè, a te no? Per gran parte della giornata a me "tutto bene"...tu continua a rosicare!!!!

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  7. Non te lo dico? È la mia missione su questa terra, è la mia risposta di default. "Tutto bene"... Solitamente, subito dopo la domanda, parte il pippone di turno di chi, appena assicuratosi che io sto in grazua di dio, mi vomita addosso fiumi di parole (e non siamo a Sanremo) , lacrime e angosce... Alla fine liro stanno meglio (ettecredo) e io cerco uno spigolo per casa..
    Caro Rocco, ci sono inciampata per caso e ormai i tuoi post sono come la pillola per la pressione, una volta cominciata la terapia non puoi più interrompere!
    Un grande sorriso per te :)

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    1. ...e io cerco uno spigolo per casa è un'immagine molto cinematografica!
      Grazie Olimpia

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  8. A volte la disperazione per questi dolori che mi attanagliano giorno e notte mi hanno fatto dire, ma per scherzo, ma davvero per scherzo, che devo cominciare a bere, o cercare un pusher. Ma questi sono problemi grandi, enormi, che nemmeno per scherzo lo si deve dire. Io poi, che un bicchiere di birra mi stende e il fumo mi strozza, già sto conciata male di mio, vado a cercare altri guai? ! E allora provo ad uscire, per quanto riesco a camminare, e quando incontro qualcuno che mi chiede come sto sfodero un gran sorriso e rispondo: "bene, bene, grazie ". Quando ho provato a dire come stanno le cose davvero è successo di tutto: chi aveva l' aria da funerale, chi non parlava più, chi non mi ha creduto , chi mi guardava con compassione. Eh no! La compassione no! Lotto ogni giorno contro qualcosa che non ho voluto, con tutte le mie forze, poi arrivi tu e mi guardi così? ! Eh no!
    E allora è così: risposte finte e grandi sorrisi con tutti, anche con passanti sconosciuti. Perché se offri un sorriso magari lo ricevi, e riscalda tanto il cuore!
    Buona serata Rocco, è da "Classe di ferro " che sono tua fan...
    Nicla

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    1. Che dirti, Nicla? Chapeau!
      Un abbraccio, buon tutto ;)

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    2. Lavora come me e vedi che non hai tempo x le cazzate ,non so tu ma io ho un figlio di 16anni e a volte vorrei strarreghire ma non me lo posso permette re

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  9. Tutto bene sempre ,perche'le persone, quello voglio sentirsi dire diciamo che la domanda e'un proforma.Le persone a cui importa sapere come stai ,lo percepiscono dallo sguardo ,dai movimenti .Ognuno e'egoisticamente impegnato a combattere la popria battaglia ma alla fine si diventa piu'attenti e solidali e la domanda non ha piu'ragione di esistere .E allora si puo'brindare ..,ad una nuova sensibilita'alza il bicchiere Rocco .Io brindo a queste pillole di vita che ci regali .Teresa

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  10. Certo che sia meglio ridere anziché piangersi addosso, tanto non serve se ci si piange addosso si finisce col farsi allontanare da tutti. Oggi abbiamo tutti dei problemi e scaricare le proprie pene raccontandole si rischia che dopo si è in due a stare male e davvero, non ne vale la pena e non serve a tirarti fuori dai guai , per cui meglio sdrammatizzare auto ironizzando sulle proprie sventure ridendoci su, nel limite del possibile, e quando la vita gira le spalle alla serenità, bisogna dirsi: beh poteva andare peggio! Poggiandosi sulla speranza di un domani migliore, mai disperare, e parlo per esperienza vissuta e che continuo a vivere. E poi cosa c'è di meglio che un sorriso? Adoro ridere e trovo che sia meravigliosamente contagioso e questo molte volte succede grazie a persone come te, Rocco, che da attore indossi i panni di tanti personaggi e riesci a farci ridere, sorridere e riflettere sui casi della vita facendo dimenticare, almeno per un po' i problemi. Tutto bene Rocco, grazie!

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    1. grazie a te, a voi tutti, Anna!
      In verità l'unica cosa cui possono tendere è proprio dare un poco di conforto, di svago, forse un'occasione per pensare sorridendo...

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  11. Certo! Centinaia, migliaia di volte. Come stai? Bene..anzi BENISSIMO.
    Ma è bastato togliersi la maschera per un attimo ed ecco venir giù la maschera dei finti amici.
    Mi piace ancora credere nelle persone

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