Nasciamo
unici e unici dovremmo, semplicemente, rimanere. Temo che a fotterci invece sia
la forzatura, la posa, la voglia di fare una bandiera di una sorta di studiato
anticonformismo.
Ho
la netta (e rilassante) sensazione che sia assai meglio convivere con la
propria naturalezza. Un po’ di spirito animale non guasta affatto.
La
naturalezza prima ancora della libertà evoca il piacere. Accondiscendere alla
propria natura, al ritmo dei pensieri e dei desideri? Vivere senza troppi
artifici e forzature? Lasciar respirare la propria unicità? Rilassarsi e
smetterla di stare in uno schema? Essere semplicemente se stessi?
Non
so cosa ne pensate, amici. Chissà come la definireste.