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domenica 17 aprile 2016

Vedere e...

…anche pensare.
Quello di Thoreau è un invito a guardare oltre le apparenze e la superficie, io ci aggiungo il gioco di una certa poetica fantasia. Forse anche un po’ di voglia di sfondare il consueto o di scoprire il risvolto inesplorato.

Con una vista imperfetta questo è sempre stato un ottimo spunto, lo ripeto spesso. Che sviluppare una certa miscela di percezione e di immaginazione è la sorgente per personalissime ispirazioni in effetti…

4 commenti:

  1. nedy rovarotto18 aprile 2016 13:24

    Ognuno legge il mondo con i suoi occhi, ci sono occhi miopi che non vedono più in là del proprio naso, occhi presbiti che guardano sempre troppo lontano e non si accorgono di quello che hanno vicino, occhi astigmatici che sdoppiano tutto e ingigantiscono cose che non hanno alcuna importanza, occhi strabici che sembrano guardare sempre di traverso e invece fissano di nascosto l'obiettivo e poi ci sono occhi ciechi che a volte sanno vedere meglio, più a fuoco e più distante di occhi sani.
    Chiedo venia se ho sbagliato nell'abbinare correttamente problemi visivi e letture... non sono oculista....;)

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    1. Azz mi sono attorcigliato pure io ma hai reso l'idea ;)

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  2. eh sì...guardare oltre le apparenze...soprattutto ora che tutto si basa sulle apparenze, sul mostrarsi etc. etc. ...ma io invece voglio ancora credere nella semplicità, nell'andare oltre la facciata, nel soffermarsi, nell'ascoltare le persone quando parlano...cos'è tutto questo correre per poi arrivare tutti lì... Buona giornata Rocco!

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