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giovedì 15 ottobre 2015

L'ironia...dello stress


Mi piace mettere insieme ironia, ansia, speranza…è il tocco agrodolce che racchiude un po’ tutto, per gioco e per realismo. 

Che insomma è un modo per correre ai ripari, dallo stress. Per decongestionare l’impulso esasperato a una sorta di drammatizzazione stupida. Per rallentare la corsa inutile. 

Che insieme è un’occasione per dare dignità a quel giramento di palle, più che umano e giusto, che neanche con tutte le virtù di pazienza e gentilezza possiamo fermare. E, anzi, non dobbiamo neanche fermare, almeno qualche volta.

Che, ancora, schiude a una via di fuga, a una svolta, appunto. Il verde che scatta è il segnale di un’occasione sempre possibile. In certi momenti una battuta così, cazzo, può cogliere il tragicomico bersaglio della vita.

12 commenti:

  1. Si deve andare avanti per forza. E quindi e' meglio farlo con coraggio e con un pizzico di ironia. Tanto le cose vanno come devono andare. E' sempre meglio vedere il bicchiere mezzo pieno che mezzo vuoto.

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  2. nedy rovarotto15 ottobre 2015 15:22

    Quella di Checco Zalone non so ma questa è vera: eravamo giovani sposi, un litigio in auto abbastanza serio ma non ricordo il motivo, in un momento di sconforto dico che è meglio che ognuno segua la propria strada, che tanto non abbiamo niente in comune, risposta:" Come non abbiamo niente in Comune? E il progetto che abbiamo presentato martedì per ristrutturare casa?",lo stress si è spento, risate... e ancora tanti anni insieme.
    Basta poco a volte per accelerare i tempi di calo della tensione no?
    Un po' di stress è salutare, è l'energia che ti serve per andare avanti ma c'è un giusto livello da rispettare altrimenti diventa dura. tanto guarda che si tratti di stress, che si tratti di giramento di palle ha ragione Hans Fallada che in "E adesso pover'uomo?" dice " ...Piange di nuovo e finalmente s'addormenta: perché sempre si finisce per dormire, dopo il mal di denti come dopo i dolori del parto, dopo un disastro come dopo una grande, meravigliosa gioia.". Ciao Rocco, buona serata!

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    1. grandiosa quella del c/Comune...! E mi piace quella sensazione che hai evocato...lo stress che si 'spegne'...
      grazie :)

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  3. Il pensiero che ci sia qualcuno che si rivolge a noi iperstressati, emotivi, ansiosi mi rasserena. Io sono un'emotiva da SEMPRE! Secondo me una persona emotiva è diversa da quella ansiosa. È tutta una questione interiore per noi. L'ansioso lo vedo come una persona che da a vedere un po' il suo stato d'animo, lo esaspera e ha bisogno spesso di essere supportato, dandolo a vedere, appunto. L'emotivo è differente. Ha tutto sotto controllo, o quasi. Sembra una persona forte, allegra o silenziosa, capace di affrontare qualsiasi calamità, ma che dentro ha una bomba ad orologeria che sta sempre per esplodere, non riuscendoci mai. Fino a poco tempo fa pensavo che esternare una propria situazione interiore fosse una cosa buona agli occhi degli altri, perché in quelle situazioni c'è sempre qualcuno che ti rincuora, ora come ora… vado bene così. Si, perché agli occhi dei superficiali sembriamo delle persone fredde, forti, che hanno sempre la situazione in mano. Poi ci sono loro, le persone che ti conoscono eccome, vedono che quando cazzeggi o non parli, non ti esprimi, non vuoi parlare per forza in quel momento, o ti devono lasciare stare o devono aiutarti ad affrontare le tue paure. Sono rare, Rocco, ma meno male che ci sono! Lo stress, la situazione stressante non so come affrontarla, ma da soli o solo con l'ironia credo di no. C'è bisogno sempre di qualcuno che ti dica qualcosa. Non esiste chi non sa stare senza. Almeno, vedo mia figlia che ha preso molto dal mio carattere e, spesso e volentieri ha bisogno di ridere un po' durante uno sconforto o nei periodi di stress, ma, ha bisogno anche di me per esternare il suo disagio e di una mamma/pagliaccio che la faccia divertire :-P Ciao!

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    1. ognuno ha il suo carattere e le sue situazioni Daniela,
      E appunto ci sono ansia, stress, emotività e livelli-modi diversi di viverli...
      Io qui faccio sintesi, lancio pensieri, tendo carezze, innesco risate un po' così, a ruota libera. Il bello è che poi ciascuno legge e riflette secondo i propri pensieri e stati d'animo.
      Tu, vulcanica emotiva, fai bene a tirar sempre fuori stimoli per riflettere. Direi che è un ottimo allenamento per mente e spirito di tutti...con un tocco di ironia, naturalmente. Sempre.
      E grazie.
      Ciao

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  4. Io proprio oggi a lavoro ho capito una cosa importante: ci sono circostanze, eventi che non puoi ribaltare ma devi avere il coraggio di affrontare per quello che sono . E non vuol dire rassegnarsi ma semplicemente accettare che a volte le cose non vanno come dovrebbero andare, come meriteremmo andassero. Io da emotiva cronica, di quelle che a 41 anni ancora arrossiscono quando parlano, voglio regalarmi questo nuovo atteggiamento verso le cose che non mi.piacciono, con incazzatura speranzosa!!!!perché tutto sommato credo che poi ciò che si semina prima o.poi si raccoglie

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  5. Io proprio oggi a lavoro ho capito una cosa importante: ci sono circostanze, eventi che non puoi ribaltare ma devi avere il coraggio di affrontare per quello che sono . E non vuol dire rassegnarsi ma semplicemente accettare che a volte le cose non vanno come dovrebbero andare, come meriteremmo andassero. Io da emotiva cronica, di quelle che a 41 anni ancora arrossiscono quando parlano, voglio regalarmi questo nuovo atteggiamento verso le cose che non mi.piacciono, con incazzatura speranzosa!!!!perché tutto sommato credo che poi ciò che si semina prima o.poi si raccoglie

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  6. Lo stress e l'ansia fanno parte della mia vita in quanto sono assolutamente p.a.s. ma quello che alla fine mi salva è proprio l'ironia e la voglia di ridere che si ha per esorcizzare tutte le sfighe che capitano e anche cercare di trovare in ogni situazione anche la peggiore un lato positivo che è poi la mia via di fuga.

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  7. Buongiorno Rocco!

    Ecco, come sempre arrivo in ritardo, non perché non leggo il post, ma semplicemente per questioni di tempo che in questo periodo scarseggia. E appunto parlando di stress devo dire che il tempo pur essendo lo stesso sembra che diminuisca quando lo stress aumenta. Comunque definirei lo stress il pepe della vita, dà rilievo al gusto del vivere. Ora scappo mi attendono . Buona giornataaa! Ciao!

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  8. Da quando ho la coscienza di me stessa, credo di essere stata sempre ansiosa e di aver avuto tante paure nel corso della mia vita, che nemmeno io so da dove venissero. Avendo avuto un'infanzia piuttosto difficile, mi sono portata addosso un sacco di sentimenti ed emozioni che non mi appartenevano. All'età adulta, ho scoperto che leggere era l'unico modo di staccarmi un po' dalla realtà in cui vivevo, leggere è un modo di morire. Il mio antistress è proprio questo: leggere, studiare, scoprire, in poche parole, evadere da una realtà alla quale siamo costretti a vivere.

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