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domenica 26 aprile 2015

Gentilmente

Ci torno spesso: mi è cara, la gentilezza. Come patrimonio genetico, forse.
Non so se chi è gentile ha una marcia in più ma so che ne ha una.
Penso sia un carattere che ammorbidisce, accoglie, apre.  
Non è un fatto di maniere ma di spirito. Un modo di vedere, di essere, di credere. Che, anzi, non ha bisogno di alcuna forma ricercata. Talvolta, paradossalmente ma non troppo, è ruvidamente semplice.

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14 commenti:

  1. Ci torni spesso sulla gentilezza,con il desiderio forse di ricordarla ,nelle due o tre volte che ti ho incontrato ( e per gentilezza non ti ho fermato ;)) mi ha fatto pensare ad un uomo tranquillo . Un uomo che ha scritto una poesia così bella sulla madre non può che essere gentile.Ho scoperto da poco che la mia vera bellezza è la gentilezza( a volte mio malgrado ) e non mi dispiace.
    Sapere che che vengo ricordata per una parola gentile o un sorriso mi ha stupito e resa contenta.Che dire ?Coltiviamo questo fiore così raro,magari qualche seme attecchirà in questo mondo così ,così...Giulia.

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  2. La gentilezza spiazza. Oggi in.un mondo dove l'arroganza,la superiorita' l'indisponibilita'sono quasi sempre i padroni delle nostre giornate ,la gentilezza e'un 'arma di difesa .Perche' accoglie e cerca di comprendere . Gentilissimo Sig. Rocco Buona Domenica . Teresa

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    1. carnovale rosa30 aprile 2015 19:31

      La mia mamma diceva sempre che la gentilezza apre le porte .ciao Rocco complimenti sei un bravo attore .....


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  3. La gentilezza è una grande dote dell'animo umano,ci unisce come un filo invisibile , ci accomuna e ci accompagna ogni giorno della nostra vita; a lavoro, con gli amici, pissiamo dire che il primo tassello di un mosaico più grande che si chiama "amore"..
    La gentilezza ha ispirato grandi persone come Gandhi,Giovanni Paolo II,ed oggi ci fa sentire persone migliori,quando allunghiamo una mano per aiutare il prossimo o meglio ancora quando il suo risultato è semplicemente un sorriso...che dire di più

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  4. Ogni tanto bisognerebbe destrutturarsi per capire se stessi e gli altri,ridiventare essenziali,spogliarsi della propria identità culturale,sociale e linguistica e vedere che succede:senza la maschera delle buone maniere apprese e senza potersi esprimere nell'idioma che si padroneggia,chissà quanta sensibilità e quanta gentilezza vera rimangono...Perchè se rimangono ,ti permettono di comprendere e comunicare lo stesso,anche se si è costretti a esprimersi a gesti.Mi sembra un test semplice( e diffiderei di chi ha paura di farlo).E a proposito di maniere.colgo l'occasione per spiegare il mio lei:non sono una nativa digitale e ritengo innaturale perdere certe abitudini perchè sdoganate da un nuovo mezzo di comunicazione,così continuo a dare del lei a chi è più grande di me finchè non mi viene richiesto esplicitamente del tu...Il mio non era un Lei istituzionale,ma il lei? interrogativo che si riviolge da chi si può imparare,il lei che ti insegnano a dare al maetro...al quale ora , darò del tu,anzi del t.u.:acronimo per "thank ù",per la gentile richiesta...e gentilmente ti abbraccio AmeliaPaola

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    1. AmeliaPaola un tu è immediato, distensivo e gentile.
      Grazie

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  5. la gentilezza è fuori moda.
    poco tempo fa sono stata al cinema a vedere la nuova Cenerentola in carne ed ossa della Disney; "sii gentile", predicava sua madre, consigliandole di praticare gentilezza per lenire le sofferenze ed arrivare al suo scopo.
    alla fine, a quella gran culo di Cenerentola, ha detto pure bene!

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  6. Rossana Coletti26 aprile 2015 22:49

    E' bellissimo incontrare persone gentili, solo che siamo tutti così stressati che rispondiamo male subito. Sono stata in ospedale perché mio marito è stato male e la dottoressa, solo perché io impaurita ho fatto una domanda di troppo, è stata così sgarbata che mi veniva da piangere... Almeno in ospedale si può fare uno sforzo maggiore in favore della gentilezza? Un luogo dove le persone hanno bisogno di cortesia e garbo più che negli altri posti e poi incontri alcuni medici che si sentono dei padreterni. La gentilezza... questa sconosciuta...

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  7. I Longobardi chiamano "gentili" i popoli italici per distinguerli dal loro Popolo in Armi e dai loro "uomini liberi", in permanente stato di belliggeranza

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  8. Gentilezza la ricordo nei modi naturali dei miei nonni un mondo lontano ma che mi è rimasto attaccato. Mi sono sentita diversa o fuori tempo per un grazie per un gesto. Ma fa parte di me mi è stato detto sembri finta per tutte queste attenzioni. Bhe sai cosa ? Non mi interessa, ad un gesto gentile si riceve gentilezza , a cafonaggine la stassa moneta, sarò antica finta , ma il mio mondo mi piace , c'è già abbastanza superbia maleducazione in giro, quindi io resto nel mio antico mondo

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  9. La gentilezza non si compra. O nasci gentile e premuroso o nemmeno l'educatore più epatico riesce a convertire l'animo rozzo e pieno di sé ... l'atto gentile, il sapersi proporre senza imporsi non é di tutti, per fortuna di molti. Chi non é gentile ha anche altre qualità disumane, solitamente squalificante nei confronti degli altri nonché egocentrico.

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