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giovedì 4 dicembre 2014

Sognare in mutande

Datemi un motore di ricerca e troverò chicche di ogni genere! Che può essere divertente, in effetti. E poi è sempre un buon punto di partenza almeno. Le idee si moltiplicano, basta una scintilla.

Intanto per decenza scelgo le mutande. Poi sulla realtà neanche le mutande mi impediscono di sognare…non è un onorevole compromesso, è molto di più. Già, il sogno lo intravedo sempre possibile nella realtà. Anzi, è un proficuo scambio. L’uno ha bisogno dell’altra. Una sana questione di naturale reciprocità.
(C’era una volta Rino Gaetano che girava tra le favole in mutande. Allora perché no, forti dell’illustre precedente, giriamo tra i sogni, in mutande!)

17 commenti:

  1. Stanotte ho sognato te. Giravi il film della storia che sto scrivendo. Eravamo insieme sul set a parlare di come vedevi una scena. La storia la sto scrivendo davvero. il resto è un bel sogno.

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    1. La realtà è che può essere solo un sogno girare il film della storia che tutti stanno scrivendo e che sognano di affidarmi!

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    2. Certo, i sogni sono sogni se no sarebbero mutande.

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    3. Risposta da non pubblicare. Mi scappava di scriverla, se hai voglia leggila se no accartocciala e buttala. Ci sono rimasta davvero male. Leggo il tuo blog (e qualche volta ho scritto) perchè adoro pensieri lievi espressi in modo lieve. Ho scritto istintivamente questa mattina e volevo solo comunicare il piacere di sentire una sintonia. Non ho nessuna ambizione letteraria. Scrivo (e strappo come la tela di Penelope) solo per me, per incasellare tasselli che non sempre combaciano. Pensarli nel registro della tua "leggerezza" mi aveva permesso di vederli in una luce nuova. Tutto qui. Tu invece mi hai sbattuto in faccia la mia mediocrità. Attraverso di me hai risposto a tutti quelli che ti assillano mendicando la tua attenzione. Il mio pensiero non conteneva nessuna richiesta e non aveva nessuna voglia di mischiarsi con la realtà. Mi ci hai riportato bruscamente, non ti ringrazio per questo.

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    4. Oh Gioia ti pubblico eccome. Pardon! Ti ho risposto male nel senso che mi sono espresso male...no no, attenzione, volevo dire ben altro!!! Può essere solo un sogno per me non per voi...ovvero l'atroce realtà è che non ho il tempo e la possibilità di occuparmi di tutto quello che mi inviate o vorreste inviarmi. Che chissà quante cose preziose mi perdo. Che è tiranno il destino (o la dinamica) della realtà.
      Per carità Gioia ti chiedo scusa per l'equivoco. Mai e poi mai avrei pensato il concetto che purtroppo è passato. Innanzi tutto non conosco questa forma di 'arroganza' e poi, davvero, perché mai dovrei considerare mediocre una tua eventuale aspirazione?
      Ecco, mi spiace. E chiedo nuovamente scusa se ho scritto male (accidenti alla fretta)

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  2. Vera Calabretta4 dicembre 2014 13:52

    E mi mancava il formicolio delle tue "chicche"...
    Penso che ho trascorso un' esistenza in conflitto tra realtá e sogni.
    I sogni amano brillare e, a volte accecano...
    La realtá si impone con il senso del dovere, richiedendo sempre una dose di quotidiano coraggio.
    E mi piace pensare che scegliere la realtà premia, perchè la realtà è molteplice e sa regalare più di quello che promette e riesce davvero ad andare oltre la nostra immaginazione, oltre i nostri sogni...Si é vero, il sogno possibile ha bisogno del filtro della realtà... cosí non acceca ;)
    Una sana questione di naturale recoprocità...(Che meraviglia!)
    Si scelgo la realtà, dove mi piace pensare che i sogni si infiltrano e sbucano fuori, sotto forma di doni, quando meno te lo aspetti...cosí per non togliere la sorpresa...

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    1. Mi fa piacere, Vera. Si, mi fa piacere pensarti intenta e coraggiosa nella realtà. E pronta a coglierne i segnali da sogno. Già, perché in fondo ci vuole davvero uno 'spunto' per sognare. E solo la realtà ce lo regala!

      E' tutto lì, è proprio una sana questione di naturale reciprocità.
      Ciao Vera buona vita :)

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    2. Io credo che non potrei vivere senza sogni. Ricordo ancora quelli di quando ero bambina.
      E non importa se si realizzano o meno, per me è vitale averne. Perchè ho bisogno di cambiare, bisogno di sperimentare. Una curiosità infinita che mi ha spinto a fare cose che a mente fredda avrei detto impossibile ...
      E poi ci sono sogni e sogni.
      Ci sono quelli che alimentano la vitalità della realtà e che mattoncino dopo mattincino portano ad una realtà vera e propria.
      Penso, costruisco, raffino il sogno e poi arrivo allo scopo.
      E poi ci sono i sogni che vivono di vita propria. Non importa che si realizzino, importa che io li abbia con me, perchè fanno parte di me.
      Il mio cassettone ha mutande e calzini in giusta quantità, tanto li lavi e li riusi.
      Ma straborda di sogni, e così qualunque cosa io debba prendere in quel cassetto, comunque ci rimane appiccicato un sogno che mi accompagna durante la giornata.

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    3. Ecco, Ilde, ci mancava un sogno appiccicato alle mutande!
      Bello, si, direi di si.
      Vedi?! C'è una naturale reciprocità...pure le mutande stanno appiccicate al sogno ;)

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  4. Vera Calabretta5 dicembre 2014 22:39

    Anche a me fa piacere pensarmi cosí, ma non sono una "Wonder woman"... E' tutto molto sfaccettato e molteplice come nella realtà ;)
    Mi piace provarci, lo devo...E poi capita che il piacere si appiccica al dovere, come il sogno alle mutande...(Grazie Ilde! Che mutande preziose :) anche io!!!).
    Buona vita a te Rocco!
    E mi piace vederti spargere sogni...
    Un abbraccio
    Vera

    Forse questo commento l' ho già inviato, forse si è perso nell' etere, forse sono una pasticciona...Eccolo! Arriva???

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  5. Buongiorno Rocco Papaleo se non sapessi che sei un personaggio reale, perchè ti ho visto, ti ho sentito parlare, penserei ad un personaggio di pura fantasia, creato al solo scopo di piacere. Ma esisti!!! e devo dirti, sinceramente, che mi hai postivamente e meravigliosamente colpita. Che responsabilità di ho dato, scusami!!! A presto a Bologna, ma perchè no in un piccolo ma bel teatro di provincia a Minerbio (Bologna), solo 100 posti. Troppo pochi per te. Ma ho imparato - e tu sei la dimostrazione provata - mai dire mai. Umiltà, lavoro, ironia, solidarietà eccetera eccetera. A presto Fausta (come se fossi un'amica)

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