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lunedì 17 febbraio 2014

Crisi come opportunità

Fu John Fitzgerald Kennedy a dire ‘scritta in cinese la parola crisi è composta di due caratteri. Uno rappresenta il pericolo e l’altro l’opportunità’.
Mi piace crederci e ricordarlo. E soprattutto mi piace sperare che questo pensiero possa rappresentare per tutti un punto di partenza positivo ed efficace. Ne abbiamo bisogno come abbiamo bisogno che cultura e merito trovino quel pieno riconoscimento che li ponga davvero a base di tutto.

Il periodo è molto difficile, non possiamo che scegliere: pericolo o opportunità. Mi auguro non ci siano dubbi, che la seconda sia l’opzione condivisa e da sostenere.

12 commenti:

  1. Grazie Rocco! Tutti abbiamo necessità di credere in qualcosa di nuovo. In questa tempesta di malumore e insoddisfazione abbiamo bisogno di qualcuno che remi contro fino ad approdare ad una quiete che non abbiamo più ma che potremo riavere meglio di prima. E' vero, dietro l'orizzonte del pericolo ci aspetta l'opportunità. Basta crederlo e non solo.

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  2. Esatto Lucia...crederlo e lavorarci su.

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  3. Quando non si ha più nulla da perdere: quello è il momento giusto per osare, per ricominciare tutto da capo, per scegliere di percorrere una nuova strada! Se si sta fermi e basta, mai nulla cambierà!!
    Mi permetto però di dire una cosa: siamo sinceri, questa cosa del reagire, da dirsi è sempre molto più facile che da farsi... Credo sia giusto, sempre e comunque, non giudicare male che non trova la forza di cambiare, ognuno è fatto a modo proprio, e infierire su chi sta già male non serve a nulla, anzi!

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    1. Cara Chiara, le debolezze o i limiti individuali possono toccare sfere difficili e delicate e qui non sono 'sotto accusa'. Quella sulla crisi come opportunità è una buona riflessione generale sulla necessità di trovare e guidare le energie in una valida direzione. Soprattutto partendo dalla competenza e dal merito, mi piace ripeterlo.

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    2. Sono d'accordo con te su tutto, ho voluto fare quella puntualizzazione solo perché sento spesso "parlar male" di chi non trova la forza (o non ha lo spirito) per vedere un opportunità in una situazione di crisi... Io trovo sbagliato! Non bisognerebbe mai giudicare il comporto manto altrui anche perché, nei panni degli altri, si può immaginare di esserci, che non è lo stesso che esserci davvero! O, almeno, così la vedo io...

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  4. la crisi come opportunità... ma anche come pericolo. Un giusto modo per riassumere il difficile periodo che l'Italia sta affrontando. Purtroppo a furia di giocare a bisticciarsi fra loro, i politici stanno mettendo in rilievo sempre più la seconda sfaccettatura di questa doppia definizione e fanno ombra all'opportunità... questo spaventa, scoraggia... soprattutto le giovani generazioni che sempre più percepiscono la parola "lavoro" come una specie di velleità irraggiungibile. è anche il mio caso che dopo sette anni di studio, due magistrali in tasca in drammaturgia e comunicazione, non riesco a trovare un mio posto nel mondo del lavoro, sia in Italia che in Svizzera. Un gusto amaro a volte resta persistente in bocca, aver studiato tanto e poter fare solo la commessa per ora è un pò scoraggiante, dire il contrario sarebbe una bugia... ma la voglia di fare resta, non a caso mi investo in progetti di diversa natura, teatro, radio e giornalismo, scrittura di sceneggiature, con la speranza che un giorno tutta questa voglia di intraprendere mi porterà da qualche parte. Le opportunità sembrano difficili da scorgere oggi come oggi ma devono pur nascondersi da qualche parte, no? :) come dici tu nel monologo su "stormy weather" il senso di una parola può dipendere dallo stato d'animo con cui la ricevi, lo si può leggere come tempo di merda, ma anche come tempo appassionato... fra i due, anche se a volte è dura, continuo, come te, a preferire la passione, anche se non so se ho il merito o il talento che servono per farla fluttuare... Allo stesso modo, seguo volentieri il tuo consiglio e accosto alla definizione di "crisi" la parola opportunità tralasciando il concetto di "pericolo"... speriamo bene!

    Bacio

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    1. Speravo che in Svizzera ve la passaste un po' meglio.
      Il periodo è difficile, purtroppo è impossibile negarlo. L'invito a valutare la crisi come opportunità però rimane valido. Non per puro ottimismo.
      L'handicap di partenza può essere il più grande stimolo a individuare le strade migliori per superarlo, ad avere grinta, a mettere a frutto la propria 'specificità'.
      Capisco che non è affatto facile e che i giovani vivono un momento di 'tristezza' e forse proprio per questo mi piace l'idea di tentare un conforto e un input.
      Buon tutto Rose!

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    2. Caro Rocco, siamo proprio in sintonia. Ti ho mandato un messaggio che spero leggerai riguardo al libro che ho scritto sulla crescita etica. Il secondo capitolo si apre con " la parola che I cinesi usano per crisi e' "wei-ji" che e' composta da due caratteri, uno vuol dire pericolo, l'altro opportunita'." La penso esattamente come te, e sono I gridi di dolore, anche se sommessi ed educati come quello di Rose, che mi riempiono di vera vergogna, per chi come me a 63 anni vede che chi ha fatto il '68 e' riuscito peggio di chi ha fatto la Guerra...Buona giornata a tutti. Ugo

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    3. Ugo io sono solo un cittadino e un artista. Diciamo che 'alti' pensieri, di politica economica, li lascio giustamente a chi ne ha capacità e responsabilità. Ma naturalmente non può che dispiacere anche a me, molto, la situazione difficile che vivono molti giovani (e non solo).

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    4. Ti ringrazio per la risposta, e mi farebbe piacere se cliccassi sulla mia pagina Facebook " una crescita etica" . Sto facendo un grande lavoro, ma non ho visibilita'. Non faccio tutto questo per vendere il libro, ma per cercare veramente di dare un aiuto per quello che posso. Sei un cittadino ed un ottimo artista. L'artista l'ammiro, come tanti altri. Il cittadino e' disposto a conoscere altri punti di vista e, se condivisi, a dare un poco del suo impegno? Naturalmente non voglio disturbarti, ed in tal caso me ne scuso in anticipo, ma io sono nella materia da due anni, e forse sto diventando monomaniaco...:-))
      Grazie comunque per l'attenzione
      Ugo

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