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domenica 11 ottobre 2015

Sto in bilico

Posso dirmi assolutamente lontano dalla stupidità. Ma, schiettamente, pure al riparo dalla saggezza. Insomma pure questa cosa di farsi sempre domande su tutto non mi trova pronto.
Sto in bilico e in fondo non mi dispiace neanche troppo…
E voi?

12 commenti:

  1. nedy rovarotto11 ottobre 2015 11:35

    Voltaire disse più o meno la stessa cosa :" Giudica un uomo dalle sue domande piuttosto che dalle sue risposte".
    Vero, senza dubbio. Le sicurezze inamovibili, quelle che fanno giudicare, etichettare, bollare, quelle che sembrano avere sempre la verità a portata di mano, gli sputa sentenze, danno un po' di irritazione, oltretutto sovente sparano cazzate enormi che non perdi neanche tempo a mettere in discussione.
    Luciano De Crescenzo a questo proposito dice che ci sono due categorie di uomini: quelli con il punto interrogativo e quelli con il punto esclamativo... Il bilico che hai scelto tu è la posizione migliore, è quella che ti permette di spostare il peso un po' di qua e un po' di là senza assumere postazioni fisse e ottuse.
    Concludo riportando una simpatica riflessione che ho trovato tempo fa su f.b., di uno che ha rinunciato a farsi domande e a cercare risposte: "Dio ha un disegno per tutti. A me è toccato quello astratto che non si capisce un cazzo..."

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    1. Ahahah bellissima la riflessione facebookiana!
      Comunque alla fine Nedy siamo come siamo, troppe certezze non ne possiamo avere. E' forse e' una fortuna...

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  2. Io purtroppo ho sempre avuto la tendenza a pormi mille domande , dico purtroppo perché con gli anni e qualche dermatite e gastrite ho capito che non ci sono sempre risposte, non bisogna sempre trovare un.perche'.Una volta capito questo ho imparato a vivere con più leggerezza mantenendo comunque la mia sensibilità verso gli altri e la vita....e a chi ha ancora una risposta a tutto regalo un sorriso!

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    1. Ma si, un sorriso si regala volentieri!

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  3. Caro Rocco, ho lasciato sulla tua pagina FB quello che penso della tue riflessione. Prima anche io chiedevo sempre, volevo sapere ogni cosa, ma poi me ne sono resa conto che nessuno in questo mondo mi avrebbe potuto dare le risposte che andavo cercando. Milan Kundera - il cui L'insostenibile leggerezza dell'essere ne è proprio la sintesi - ci mette, come tu stesso hai detto, in bilico. E' tutto relativo in questo mondo...
    Claudia Lopes

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    1. Si Claudia lo penso anch'io e dovremmo scrollarci di dosso un po' di 'pomposita''...

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    2. Sai quella famosa frase che dice "in questo mondo non siamo nulla"? E' proprio così, e te ne accorgi soltanto quando stai male, oppure hai qualche malattia che ti impedisce, per un periodo, di essere quello che sei o pensavi di essere. Quando finalmente riesci a guarire, nulla è più come prima, il mondo ha un'altra colorazione, e cominci, una volta per tutte, a scrollarti di dosso tutto quello che non ti appartiene. Io ne so qualcosa, e forse adesso riesco a capire il vero senso di quel detto popolare: non siamo nulla in questo mondo. Ti auguro una buona settimana e grazie di cuore delle belle risate che mi fai fare nei tuoi film. :)

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  4. "In bilico tra santi e falsi dei, sorretto da un' insensata voglia d'equilibrio e resto qui, sul filo di un rasoio, a disegnar parole che a mezz'aria e mai dirò" cit. Darsi un tono restando sempre in scomode posizioni, in bilico a pensare e a credere di dire il vero. Mantenere sempre e comunque sé stessi in piedi. Buona domenica

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  5. “La stupidità deriva dall’avere una risposta per ogni cosa.
    La saggezza deriva dall’avere una domanda per ogni cosa.”

    Milan Kundera.

    Non si può dare risposta a tutto, questo è assodato e per fortuna che sia così.
    Se per ogni domanda non v’è risposta, il saggio smetterà di fare domande e per conseguenza non sarà più saggio. Però avrà un merito, quello, di avere fatto tacere gli stupidi

    Chi pone domande, se mi attengo a ciò che afferma Kundera, è un saggio e chi risponde alle sue domande è uno stupido.

    Ho forse estremizzato, ma se il saggio pone domande è perché dalle domande si aspetta una risposta, che può essere anche silenziosa, poiché non sempre è un’altra persona che può fornire una risposta, bensì può essere frutto di un evento, una situazione, oppure una sua riflessione, quindi , le sue risposte tacite, diventano quelle risposte di uno stupido?

    Se per ogni domanda non v’è risposta, il saggio smetterà di fare domande e per conseguenza, non sarà più saggio. Senza domande, non ci sarà più interesse, per niente, un mondo fatto solo di domande per non trovare risposta non ha senso. Però, il saggio avrà un merito, quello, di avere fatto tacere gli stupidi, generalizzo poiché mi riferisco all'affermazione sopra citata, Rocco.

    Ecco perché Marzullo forse per non essere definito saggio e neppure stupido, si toglie di mezzo e sia la domanda che la risposta, la fa fare ai suoi ospiti :-))))) !?

    Scherzi a parte.

    Tacere è bene perché è la migliore risposta da dare, quando non si sa,
    e anche se si sa,
    bisogna tacere di tanto in tanto per respirare, e su tutto per ascoltare anche le risposte degli altri.

    Socrate diceva, appunto, di non sapere, proprio perché sapeva che la sua era un’ignoranza non definitiva. Non si può sapere tutto e non si può dare risposta a tutto.

    Gli estremismi non giovano a nessuno,
    le domande servono per avere una risposta,
    basta farle nel momento opportuno e dare una risposta solo se si sa.

    Buona serata Rocco.


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  6. Su cosa poi dovremmo farci delle domande? Mah...

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