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sabato 24 gennaio 2015

Storie di passato, presente e futuro

Non ereditiamo il mondo dai nostri padri, lo prendiamo in prestito dai nostri figli. Non so chi l’abbia scritto o detto ma mi piace.
Perché penso al film Il nome del figlio?
Al di la della promozione, che insomma faccio ma mi imbarazza sempre, sono contento se andate a vederlo. Così. Perché il nome di un figlio tira in ballo le dinamiche familiari e quelle di un Paese intero. Relazioni umane e intrecci storici. Insomma un figlio lo chiami come cazzo ti pare…o dietro, dentro, sotto, intorno alla scelta c’è molto di più?

I figli sono il futuro ma il futuro arriva dal passato e dal presente… 

4 commenti:

  1. Complimenti signor Papaleo, io sono un suo grande fan ed estimatore..."Il nome del figlio" è uno dei più bei film degli ultimi anni, la scena sulle note di "Telefonami tra vent'anni" è pura poesia, tocca il cuore. Poi lei e il resto del cast siete straordinari, una regia deliziosa di Francesca Archibugi, un autentico capolavoro che scava nel nostro passato e nelle nostre vite con eleganza, poesia ed un pizzico di malinconia!!!

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    1. Domenico, mi fa piacere, molto piacere.
      Grazie

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  2. Finalmente sono riuscito ad andare al cinema!!!
    Sono uscito dalla sala super felice, io come i miei amici. Aspettative non confermate, ma superate. Il film è bellissimo, geniale, sempre più attuale, davvero bravissimi.
    Mi ha colpito vedere che dopo ogni litigio (e che litigio), c'erano sempre le scuse e la pace.
    Il nome del figlio nasconde le più svariate dinamiche familiari, sempre attuali in eterno... COMPLIMENTI

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