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venerdì 24 ottobre 2014

Leggerezza

Ridurre ovvero sottrarre peso. Perché la leggerezza è un valore, Calvino docet.
Che oltre a semplificare e rendere conforto avvicina alla natura di ogni cosa, anche o forse soprattutto di noi stessi.

Mi piace. E’ il mio ritmo.

10 commenti:

  1. Mio papà era molto innamorato di mia madre, e lo e' stato fino alla fine dei suoi giorni, nonostante mia madre :). Gli ultimi tempi aveva manifestato una leggera forma di Parkinson. Un giorno mia madre al telefono si lamentava del fatto che lui le portasse il caffè a letto. E io l'ho rimproverata perché a me sembrava una gentilezza carinissima, soprattutto per il fatto che all'epoca papa' aveva 80 anni. E lei, sbrucida: "si, il caffè mi fa piacere, ma poi mi tocca pulire tutto il corridoio, perché gli trema la mano e fa gocciolare il caffè".Io ho cominciato a ridere, immaginando la scena. E rido ogni volta che ci penso … amo mio padre tantissimo, era difficile non amare una persona gentile come lo era lui. E, per quanto mi riguarda, quelle gocce di caffè lungo il corridoio hanno reso leggero anche il Parkinson. Quanto ne abbiamo riso insieme! E questo non voleva certo dire che ci mancasse la consapevolezza della malattia. Era solo l'inconsapevole forza di quel piccolo uomo che alleggeriva, soprattutto per noi, le sue sofferenze.

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    1. questa è una di quelle cose che fanno tremare di emozione e allegria, Ilde! Grazie della condivisione qui :)
      un abbraccio

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  2. Vera Calabretta24 ottobre 2014 19:12

    Ti segiuamo con attenzione....la fiducia è sorprendentemente incondizionata come per un "vecchio maestro":):):)... (per l'autostima vai al post della foto da figo con i 7,3 mila mi piace ;)
    E che la natura segue le sue regole precise...noi siamo imprecisi, imperfetti, imprevedibili. Mi sembra che sia da qui che si parte...dal farsi amica l' imperfezione...?
    Ci sono le variabili indipendenti, le sequenze genetiche, la nostra natura talora birichina....che la natura puó essere semplice quando le andiamo incontro, ma non sempre possiamo o vogliamo, e a volte diciamolo anche lei è storta...
    Forse gli individui di sesso maschile sono per natura piú portati alla leggerezza, forse no...
    Che sia bella non ho dubbi, giá apprezzarla negli altri fa star bene.
    Per chi la possiede è un bel valore, da tenere stretto, per tutti è un arte da ammirare e chi non la possiede puó certamente provare il piacere di lasciarsi sedurre, perchè è grande la seduzione che esercita...
    E questo che segue era per un altro post, ma faccio una macedonia che la leggerezza c' entra sempre...
    Grazie Rocco che ci ricordi di questo immenso patrimonio dell'umanità...Di beni leggeri, alla portata di tutti. E servirebbe farci pure un bel cartello che è facile perdersi in un bicchiere d'acqua quando non ce lo ricordiamo...E a volte siamo proprio ciechi.
    Qui il merito dell' intreccio è tuo che talora, anche nella marea di stimoli, le verità restano imprigionate e magari non le riconosci neanche se te le trovi davanti alla strada ferme con le quattro frecce! Onore al merito quindi! ;) Imparare a valorizzare questo immenso patrimonio di gusto e di puro piacere...mi piace...Che tra i passi un po' più leggeri possiamo permetterci qualche acrobazia e magari salta fuori qualche nuova verità...Una verità liberata... Mi piace tanto!

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    1. Vera! Sta un po' tutto nella verità liberata...in tutti i sensi. Sciolti sciogliamo ;)
      Vivere con naturalezza è poi solo il più giusto e umano atto di vera umiltà e 'saggezza' che si possa 'scegliere'...Alleggerisce e consente un'infinita serie di acrobazie. Che quando allarghi l'orizzonte e guardi fuori dagli schemi puoi vedere e sentire e andare e pensare e capire!
      Affrancarsi da tanta zavorra avvicina all'essenza delle cose e, credimi, riconcilia con se stessi. Oh in tutto questo non voglio passare per filosofo e neanche per 'grande', macché. Io sto meglio fuori dalle celebrazioni, che oltre a imbarazzarmi non mi piacciono. E' solo un percorso, il mio. Un po' d'istinto un po' di volontà. Sarà l'associazione musica-poesia ad aiutarmi ;) Mi muovo al mio ritmo, ecco tutto. Con una sana dose d'ironia, ovviamente.

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  3. Sentire un dolore piú grande
    e un piacere piú grande.
    Sentire la paura
    per scoprire il coraggio.
    Labirinti magici
    o labirinti solo ingannevoli.
    Sono magici
    se dentro c' è il tuo sentire.
    E come le onde,
    che vanno e vengono,
    come queste tende
    smosse dal vento
    con leggerezza,
    vorrei andar via e tornare.
    E imparare ad entrare e uscire
    da questa stanza,
    con leggerezza.
    Scendere in profonditá
    e risalire da questo mare,
    con leggerezza...

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  4. Vera Calabretta25 ottobre 2014 15:30

    Un' infinita serie di acrobazie... :)
    Sciolti sciogliamo....Un po' d'istinto, un po' di volontà...con ironia....
    Sciogliamoci! Come neve al caldo sole, come acqua in poggia , sciogliamoci in aria nel vento...
    Strani fenomeni naturali...Ce la possiamo fare! Forse....;)
    Tranquillo! Nessuna celebrazione.Solo un grazie sfaccettato...


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  5. Buon di....condivido pienamente e aggiungerei (per farci due risate) l'applicazione di un metodo, "il metodo sti c....i" ,che non è da confondere con "sti gran c.....i" che si avvicina molto alla filosofia dei strafottenti e menefreghisti. Il metodo sti c...i ti aiuta molto ad essere distaccato dalla realta' e non avere coinvolgimenti con la materia, quindi liberiamoci dai pesi dalla negatività con un bel "STI C....I....buona giornata.

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  6. "non avere macigni sul cuore": quando ho letto le lezioni americane Calvino mi ha folgorata! La leggerezza di cui parla mi è necessaria alla sopravvivenza, guai a non averla :D Meno pesanti siamo, più in alto volano i nostri pensieri.

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