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giovedì 12 giugno 2014

Un minuto di silenzio

Tranquilli, nessuna tragedia.
Così, solo un minuto di silenzio. Non è che mi manchino le parole. E mi piacciono, pure quelle sospese, come il caffè a Napoli, pronte per qualcuno che possa goderne. Questo in fondo è lo spazio ideale per lasciarle.
E’ che mi piacciono anche taciute. Forse sono terrorizzato dagli eccessi, dal fantasma di un improbabile io logorroico, dal nulla che c’è nel troppo.

Poi, scusate, non trovo inopportuno il silenzio. Anzi. Che cazzo hanno tutti da dire sempre? Beati loro, però. Io li lovvo ma non ce la posso fare.

15 commenti:

  1. Rocco. ...ti lovvo anch'io! ;-)

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  2. Io parlo con la musica, per il resto, la maggior parte delle volte, sto zitto e osservo in triste silenzio il marcio che cè dappertutto.
    Vienimi a trovare, Ciao Rocco

    Gianfranco Masi il Batterista.

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  3. Meglio tacere....... A volte le troppe parole Servono solo a sprecare aria dei polmoni........grande Rocco

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  4. Meglio tacere.........troppa aria ai polmoni fa male .....per non parlare delle cose banali che si dicono pur di parlare

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  5. Vera Calabretta12 giugno 2014 12:50

    Il silenzio è una pagina bianca, se chiudi gli occhi profuma di nuovo...E' bello il silenzio quando profuma...Come i quaderni, i primi quaderni che hai aperto sul banco un giorno in Settembre...Puoi scrivere parole sulle pagine bianche del silenzio... E' bello il silenzio quando è leggero...e puoi afferrare un ricordo, cullare un pensiero, custodirlo o lasciarlo passare...puoi guardarlo mentre si allontana....
    Puoi giocare a intrappolare parole o a fare aerei di carta con le pagine del silenzio...Non chiedono nulla, possono solo dare...

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  6. tante volte col il silenzio si dicono tante cose.......baci.....

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  7. Tutti d'accordo, infatti. Me la prima.
    ....ma se parli tu....sarò la prima ad essere tutta orecchi.
    Titti

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  8. E’ che mi piacciono anche taciute. Forse sono terrorizzato dagli eccessi, dal fantasma di un improbabile io logorroico, dal nulla che c’è nel troppo.
    BELLISSIMA QUESTA PARTE!!! AMO QUELLE TACIUTE ..CONCORDO ROCCO ;))

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    1. Anonimo...si può dire che in certi silenzi c'è tutto?!
      ;)

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  9. Hey amico mio, dopo un troppo prolungato silenzio, non posso starmene zitta e mi ripresento a dilapidare parole sul tuo blog, ne dilapido tante per farti capire quanto mi manca e mi pesa a volte non poter commentare quotidianamente i tuoi bei pensieri condivisi....e se il mio io è logorroico perdonalo ma è un affetto sempre più grande per te a guidare il suo parlare... e tanto quel minuto di silenzio l'ho di gran lunga superato con la mia assenza degli ultimi giorni, no? ;)
    mi vien da citarti un detto che dice che la parola è d'argento e il silenzio è d'oro.... perchè si sa in certe situazioni non servono gli eccessi e bastano uno sguardo, una mano sfiorata, un abbraccio, un gesto preciso per significare tante cose....ma in altre situazioni sarebbe proprio la parola quello strumento necessario dal quale può scaturire una piccola grande salvezza, penso alle persone che per il troppo orgoglio, la paura o l'ignoranza non osano dirsi le cose e quando non è più possibile farlo muoiono un pò col rimpianto di non aver almeno provato a dire un "ti voglio bene", "se hai bisogno puoi contare su di me" oppure mettere fine a incomprensioni o litigi con "questo tuo atteggiamento mi ha ferito", "dobbiamo parlare"... e non parlo solo del campo amoroso ma anche di quello familiare, quello dell'amicizia ma anche quello professionale.... a volte dirsi le cose può permettere di ripartire da basi nuove, rafforzate da quel briciolo di onestà che serve per preservare i rapporti. Ma osar parlare comprende anche la necessità di essere in grado di ascoltare la parola altrui e questo è anche un bel challenge. Alla fine sempre di rimettersi in discussione si tratta.

    Silenzio e parole hanno il proprio peso, tempo e contesto e quindi passo e chiudo con Sartre che lo riassume benissimo:

    Ogni parola ha conseguenze.
    Ogni silenzio anche.


    ti abbraccio sperando che tu non ti stia dicendo: "mi ha offerto argento, avrei preferito ORO" :P

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    1. Ehi Rose! Capisco il tuo silenzio come le tue parole. Ci vogliono le une e le altre, dipende dai momenti. E poi qui si va e si viene liberamente, questo è il bello ;)
      Due righe di Sartre sintetizzano tutto al meglio, hai ragione. Comunque sia è vero, talvolta parlare è inopportuno, inutile o superfluo, altre è difficile. Capita insomma che parliamo o taciamo al momento sbagliato...A questo penso serva 'contare': per pensare qualche secondo a quale strada prendere!

      Grazie, forever, per tutti i metalli, preziosi, preziosissimi e vili. Già, tutti fanno parte della vita e possono essere doni :)

      Un abbraccio a te

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