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giovedì 27 febbraio 2014

Sofronia


'Se vuoi sapere quanto buio hai intorno, devi aguzzare lo sguardo sulle fioche luci lontane’.


A me, lo sapete, più della vista sorregge un senso sostitutivo che fa un po’ poesia della realtà. 
E così a modo mio mi spingo nella dimensione delle Città invisibili di Italo Calvino. A Sofronia, quella divisa in due, una parte fissa e una provvisoria: da una parte circo, giostre e giochi e dall’altra palazzi, banche e fabbriche. Quella che si smonta, a Sofronia, è la city: il luna park resta lì sospeso ad attendere che la vita intera ricominci.
(a sx Sofronia secondo Colleen Corradi Brannigan, a dx Sofronia raffigurata da Alessandro Armando)

3 commenti:

  1. GabriellaTrasparenteBattistini27 febbraio 2014 14:35

    "Se fossi Arianna, ti porgerei l'altro capo del filo, invisibile e poetico".

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  2. Risposte
    1. GabriellaTrasparenteBattistini27 febbraio 2014 16:29

      ...la dico? UALA'!

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