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sabato 18 gennaio 2014

Realtà e fantasia

La realtà supera la fantasia. La fantasia ci serve per vederla, interpretarla, viverla. E pure deformarla un po’, renderla più simpatica o più poetica. Che poi vuol dire forse respirarla con tutta la leggerezza possibile. Qualche fantasia ci fa anche l’amore con la realtà. Senza impegno, in libertà.
La mia fantasia ad esempio non sarebbe mai arrivata al calore del Teatro Diana nell’amata Napoli in queste sere. La realtà è in uno scatto: prima di Una piccola impresa meridionale sul palco con Francesco Accardo, Jerry Accardo, Pericle Odierna, Guerino Rondolone e Arturo Valiante, incontro il pubblico…

Emozioni, tra brivido e gioco. Perché, diciamo la verità, non sono uno spacciatore di pillole di filosofia. Io al massimo riesco a dispensare beni di necessità, come gli abbracci.

5 commenti:

  1. Spacciatore di abbracci.... mi sa che hai trovato una perifrasi perfetta per descriverti, mi piace! ;) sì perchè ne conosco ben pochi di artisti così disposti a interagire col proprio pubblico. Secondo me fra le tue pillole fatte di jazz, poetica e buon umore ce ne sono anche alcune fatte di sostanza onirica che su di me ha piena presa. Ogni volta che esco da un teatro dopo aver visto te e la tua band esibirsi sono presa da un'adrenalina essenziale per affrontare i giorni a venire con la grinta giusta. Torino, Roma, Viareggio ed ora anche Napoli, non preoccuparti non sono una pazza, ne tanto meno una stalker, solo una ragazza che ha trovato nella tua filosofia artistica tutta gaberiana di teatro-canzone, ma anche nei tuoi film, una fonte di ispirazione. Da mesi non prendevo più la penna in mano, ero persa in problemi più grandi di me che avevano come anestetizzato mani ed anima. Ma mercoledì scorso uscendo dal Diana la fantasia che hai messo sul palco ha pervaso la mia realtà lasciandomi polvere di stelle negli occhi. Anche se forse di tempo per rallegrarti di questo non ne avrai, ti allego qui un testo che ho scritto appena arrivata in albergo dopo aver rivisto, risentito e riabbracciato con immenso piacere te e gli altri. ti ringrazio per aver riattivato con la tua fantasia la scintilla della mia che in me si andava spegnendo!
    POLVERE DI STELLE-
    E meno male che un pizzico di polvere di stelle riesco ancora a metterlo negli occhi e nel cuore,
    meno male che cuore e occhi possono ancora palpitare, non spaventarsi malgrado il buio frastornante.
    Basta solo un pizzico di stelle, un giusto angolo di cielo per scovarne e così poi sognare ancora,
    anche quando si vede dall'alto che l'asfalto è pronto, minaccioso ed imperturbabile, ad accogliere una probabile caduta,
    anche quando si intravedono, malgrado l'altitudine, aculei appena celati dietro a falsi sorrisi piantati sul suolo della realtà con parsimonia per ammortizzare al meglio l'impatto.
    Sognare, sognare ancora,
    malgrado tutto e tutti,
    anche se si ha su ogni parte del corpo subito l'affronto di uno schianto troppo diretto ed inatteso in passato.
    Sognare con polvere di stelle negli occhi, ed accanirsi contro ai residui di troppe lacrime sparse a casaccio sul proprio viso. Addolcirli con sorrisi e fantasia.
    Sognare anche se si è reduce da sprofondamenti e graffiature vari che non si potrebbero elencare, difficili da rimarginare.
    Sognare perchè il dolore indelebile che ombreggia le mie vene non riesce per tanto a dissuadere i miei occhi di meravigliarsi,
    le mie orecchie di spalancarsi,
    le miei mani di afferrare note e sillabe,
    la mia bocca di assaporare quella polvere di stelle che fa scintillare il mio sguardo da troppo tempo spento.
    Ecco che sognando la cera si riforma attorno alle ali delle mie parole sparse, in testa, scrivania e polsi, si riordina tutto e l'itinerario verso il sole sembra di nuovo a portata di mano.
    Sognare, sognare perché il buio ammutolito ora non fa più paura, visto che dietro l'angolo i rami di chissà quale esperienza si offrirano a me, dando tregua alla fuga fuori da un incubo ripetitivo, dove troppe nuvole ostacolano le stelle.
    Sognare, ancora e contro tutto, contro tutti senza nemmeno più avere bisogno di alzare gli occhi al cielo per trovare la bussola stellare della creatività.
    sognare dunque ad occhi aperti seguendo quella polvere di stelle che viene sparpagliata dalla tua voce ed dai tuoi occhi, inaspettatamente.
    sognare una promessa tacita e timida di riscrivere il mondo seguendo il battito del tuo cuore, melodia abbagliante in un caos di disincanto.

    Scusa l'invasione sul tuo blog, ma ripeto, interagire con te è davvero un grande stimolo ( e ne approfitto adesso prima che il blog sia assalito da innumerevoli commenti, cosa che capiterà presto! ;) )
    con affetto e stima.
    Rose

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  2. Adrenalina essenziale...Rose questa è una bella sintesi. Semplice ed entusiasmante.

    "Invadi" pure, io sono ospitale :)
    E non posso che ringraziarti, per l'apprezzamento e l'affetto, per la grande attenzione e per la verve. Buon tutto, di cuore!

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  3. francesca santillo18 gennaio 2014 13:07

    le parole vanno e vengono....i piccoli gesti e gli abbracci sono quelli che ti entrano nel cuore..........e ti sanno emozionare...un megaabbraccio.....francesca

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  4. ricambio Francesca, grazie sempre

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  5. Grazie Rocco :) Spero che il mio modesto testo ti sia piaciuto e se è così usalo pure, fallo tuo! sarebbe un immenso onore sentire quei miei timidi versi proferiti da te o abbinati ad una melodia jazz come solo te e la band sapete crearne. Forse pecco di vanità, è ovvio che ho ancora molto da imparare nell'arte di maneggiare le parole, ma per far combaciare i contorni tondi del sognare con gli angoli quadrati di questa realtà è necessario fare delle mie (forse velleitarie) ambizioni di scrittura una specie di culto. Buona domenica! :)

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