Fantasie,
desideri, pruriti, smanie… Sogni nel cassetto.
Chi
non ne ha? Chi non ha voglia di trovare la chiave per aprirlo e liberarli?
Nessuno
fatica a capire quanto piacerebbe a chiunque vedere realizzato quel qualcosa
che brama e si figura in testa.
Sognare
è free zone: area gratis, lecita, indiscutibile.
E’
visto che è free si intuisce pure che magari uno si leva lo sfizio di sognare
in grande, di far brillare l’immaginazione quanto un cielo zeppo di stelle. Forse.
Forse perché non sono proprio pratico.
Io
sono più incline a fare fantasie nel limite del possibile. Nel circuito reale
insomma. Nel limite del possibile, per chiarire, è diverso da limitate: le
chiamerei fantasie sostenibili. Che poi, diciamolo, è sempre la realtà a
superare la fantasia quindi quella realistica non è una fantasia a metà,
ridicola, col fiato corto…
Comunque
se vi siete fatti aperitivo, antipasto e cenetta a base di amatriciana, salsiccia,
peperonata e dolce non state sognando, quello che vi sconquassa la notte è un
incubo.