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venerdì 29 aprile 2016

Semplifichiamoci

Complichiamo e ci complichiamo quando deragliamo dalla naturalezza, probabilmente. Trovo invece faccia molto bene ritrovare il contatto con la semplicità. Così, è il mio istinto a pelle. Credo che poi l’essenza di ogni cosa sia nella sua forma primitiva, meno strutturata. Quello che è grande o importante è sempre estremamente semplice…

E poi diciamolo, quello che non ha il sovraccarico di troppe elaborazioni è pure più sensuale e poetico.

5 commenti:

  1. Sei sicuro, Rocco? Sei sicuro che le cose per esser belle debbano essere semplici? E cosa vuol dire poi che debbano esser semplici? Non c'è un po' troppa retorica in questa ricerca della semplicità? Qualcuno ha mai provato a far digerire a dei ragazzini la semplicità dei tagli nella tela di Fontana? Tu sai quanto sia difficile fare le cose apparentemente più semplici: prendi una canzone anche di quelle bellissime che hai scritto tu. Vorresti dirmi che non è stato difficile scriverle, che non è stato complesso elaborarle e ancor più duro farle conoscere? Allora va bene semplificare e alleggerire, ma si sappia che è quanto di più complesso e difficile ci sia al mondo.
    Esticazzi?
    Esticazzi.

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    1. Esticazzi Marco confondi le cose difficili con le complicazioni...!
      Sono due mondi diversi ;)

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  2. nedy rovarotto30 aprile 2016 12:29

    U.C. A.S. = Ufficio complicazioni affari semplici....
    Credo a Snoopy che in una vignetta dice ' Se ama le cose semplici non significa che sia una persona semplice. Chi si emoziona per un tramonto o un fiore ha un'anima molto complicata! '
    ;)

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  3. La semplicità va sviluppata al margine della gentilezza e per essere semplici paradossalmente bisogna essere complessi dentro, consapevoli del fatto che in ogni cosa vada messa l'anima, il cuore: il saluto ad un vicino nelle scale, un sorriso al barman che ti versa il caffè, la consapevolezza che un "ti voglio bene" al giorno o un abbraccio a chi si vuole bene può essere il fattore essenziale per affrontare una giornata no con il giusto impulso. Non vanno sottovalutati i piccoli gesti del quotidiano, la semplicità che li caratterizza. Ti do un esempio; per pagarmi l'accademia di teatro a Roma in questo momento lavoro come animatrice in un parco giochi durante i week-end: vedo tanti bambini andare e venire e i loro genitori corrergli appresso. Spesso li portano qui per avere una mezz'ora di tregua: esausti ( e si capisce perché i bambini hanno un'energia difficile da gestire), lasciano i bimbi sulle giostre e non si godono quell'attimo di profonda gioia che appare sulle facce dei piccini quando si buttano nella vasca delle palline, entrano sui trampolini o si infilano nelle macchine di autoscontro. I genitori stanno fuori, fumano una sigaretta, vanno a prendere il caffè, ti dicono "ci pensi Lei, io faccio una pausa" e non hai idea di quanti millimetrici momenti di meraviglia si perdono. Però alcuni fanno la differenza, soprattutto i nonni con i bimbi ci restano, anzi salgono in giostra con loro, VIVONO quei momenti semplici a pieno e sono sicura che questi attimi i bimbi li serberanno in petto da grandi e questo permetterà loro di essere persone per bene e spargere gentilezza e semplicità nei gesti di tutti i giorni. Lo ammetto, dopo una giornata di lavoro, stanca stremata, l'unica voglia che ho è tornarmene a casa, ma vedere quei bimbi che vengono ogni settimana correrti incontro e dirti "grazie Rose, ci vediamo la settimana prossima", non ha prezzo e fa volatilizzare la stanchezza. Non sono mamma, ma sono zia e quando mio nipote in Svizzera mi rivede dopo mesi di assenza e con gli occhi scintillanti si esclama: "Zia!!!", beh in quel gesto semplice capisco che la vita vale la pena di essere vissuta, per quanto complessa e dolorosa possa essere per certi versi. Alda Merini riassume bene, a mio parere il concetto del vivere con semplicità:
    Io amo la semplicità che si accompagna con l'umiltà.
    Mi piacciono i barboni.
    Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle,
    sentire gli odori delle cose,
    catturarne l'anima.
    Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo.
    Perché lì c'è verità, lì c'è dolcezza, lì c'è sensibilità, lì c'è ancora amore.
    Buon 1° maggio!

    Un abbraccio

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  4. Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo...
    Forse riassume tutto, ciao Rose

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