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lunedì 22 giugno 2015

Senza confini

Il viaggio mentale è sempre possibile. L’idea che più che a un luogo porti a emozioni lo rende eccitante. Senza il confine della meta.
Ognuno può compierne uno o centomila. E nello stesso istante milioni di percorsi vivono milioni di interpretazioni differenti.

Più che a sogni penso a realtà da annusare, leggere, elaborare con la fantasia dei nostri sensi. E sticazzi pure oggi c’è scappata la vibrazione ‘filosofica’…

14 commenti:

  1. Rossana Coletti22 giugno 2015 14:02

    Quando ero piccola, circa 12 anni, mi spedirono dallo psicologo. Una signora anziana che mi fumava in faccia.
    Un giorno questa qui mi disse: "Rossana, tu pensi troppo"!
    Allora, anche a casa e a scuola mi dicevano, la stessa cosa. Perché formulavo dei pensieri che poi ad alta voce sembravano quelli di un mentecatto.
    "Pensi troppo, pensi troppo..."
    Ma i miei pensieri in realtà erano frutto di una mente sempre in cerca di risposte, ad esempio, mi ricordo che chiedevo in giro, anche alla maestra e sempre in ansia: "Che c'è dopo?", "Se non ci fosse l'universo, non ci sarebbe nemmeno il niente?" Che angoscia... il niente...
    No, il niente non lo potevo accettare!
    E quindi partivo, viaggiavo, volavo... mete stupende piene di emozioni ma... senza muovermi.
    Rocco, col tuo permesso, posso dire alla psicologa (se è ancora viva) STICAZZI?

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    1. Sticazzi, uno non può neanche pensare in pace!

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    2. Sono spesso in Giappone. Arigatosticazzi. Xxx

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    3. Ciao Rossana... molti pensano che pensare sia un punto di debolezza e non di forza. Da sempre, mille quesiti, mille dubbi danno fastidio a chi non se li pone o a chi pensa solo ai fatti suoi. un pò gli psicologi consigliano di essere egoisti nella vita e di non porsi tante domande "inutili"... te lo dico perchè anche una mia zia ha avuto delle consulenze e un pò perchè ho studiato queste materie al liceo magistrale, infatti, mi scontravo molto con le mie prof. di materie "Madre", e fui anche penalizzata di molto! non c'è cosa più bella di pensare Rossana. Pensare rende liberi. Fidati! un abbraccio! ;-)

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    4. Rossana Coletti25 giugno 2015 20:51

      Grazie Daniela. Ti abbraccio anch'io

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  2. "Io ne ho viste di cose che voi umani non potreste immaginare, ho visto navi di disperati in panne al largo dei bastioni della nostra indifferenza, ho visto auto blu balenare nelle strade vicino le fila di disoccupati e tutti quei momenti non andranno perduti nel tempo, come lacrime di pioggia, è tempo di reagire" liberamente ispirata dal filosofeggiare dei tuoi viaggi immaginari direzione Blade Runner .. Con stima Stefania

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  3. Più viaggi e meno pippe (mentali).

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  4. E se hai un minimo di apertura mentale puoi realizzare che quello è il luogo più bello che tu abbia mai visto! Questo perché ogni luogo che scopri può essere meraviglioso se tu vuoi scoprirlo! Sottolineo vuoi, perché si è sempre detto che volere è potere , no? Saper viaggiare è un po’ come saper conoscere, alla fine… un bel libro con un suo significato, un suo fine logico (o illogico meglio ancora).. Basta saperlo interpretare con i migliori mezzi che abbiamo… sensi compresi! Pensandoci, se sulla luna si respirasse, ci potrei fare anche un giretto, anche se non c'è nulla, ma, cazzo, vuoi mettere la suggestione, il mistero, la desolazione e il vedere il mondo da lassù?!?…. Grazie Rocco. Un affettuoso saluto a te!

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  5. Mi scuso Rocco, se rispondo a questo tuo pensiero, ancora con una poesia. Nei suoi versi spiego appunto quel che la mente è: un mezzo fantastico per viaggiare, la mente diventa l'unica cosa, almeno per il momento, nella quale tutto può accadere ed essere gestito con grande libertà. Adoro viaggiare nei miei pensieri scrivendo storie vedendole, leggendo immaginando i luoghi i personaggi,ascoltando musica ed emozionarmi, osservando in silenzio la vita che scorre... Ma rivenendo alla poesia appunto s'intitola:

    Senza frontiere

    Si può scoprire il mondo anche ad occhi chiusi,
    gustarne il tempo nei minuti che ti son dati,
    fondersi col soffio del respiro dei suoi giorni,
    cogliere l’attimo attraverso le gioie che mordi,
    immergersi nell'anima del tempo che va’ oltre ,
    scoprendo il mondo attraverso i suoi ricordi .

    Fischiando l’aria di una dolce melodia
    correndo incontro alla amica nostalgia.

    Percorrerlo in lungo e in largo,
    valicando frontiere senza tempo,
    esortando i misteri che lo avvolgono
    a dissiparsi con la forza del volere sapere .

    Intingere i pennelli nei suoi colori e
    colorare tutti i propri pensieri .

    Salpare dal porto della vita per
    navigare nel mare dei propri sogni,
    gonfiando le vele coi sospiri,
    per spingerle sulle onde delle idee.

    Disincagliare velieri,
    fantasmi dei ricordi,
    rimasti prigionieri del mare degli amori,
    guardare in lontananza l’isola dei dispiaceri,
    buttare l’ancora per quella che è ancora da scoprire
    e finché il vento della vita continuerà a soffiare,
    lasciarsi trasportare la dove vuole ,
    gustandone il piacere nel suo intrepido vagare,
    alla scoperta del mondo, che in noi vive .

    Anna Giordano 24/08/2007

    Buona settimana, Rocco!

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  6. nedy rovarotto22 giugno 2015 19:02

    I viaggi della mente sono magici perchè puoi andare ovunque, senza limiti di spazio e di tempo, senza ostacoli e a volte è anche piacevole lasciarsi trasportare ma, come dici tu, non sono i migliori...perchè, anche se piccola, un'emozione vera e concreta non la puoi sostituire con l'immaginario, quello che provi in quel momento è irripetibile, lo ricorderai con piacere ma quel preciso vissuto lì è UNICO, non potrai mai replicarlo in nessun modo.

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  7. Il viaggio mentale cavalca sull'onda del mondo ideale... Ad esempio nel mio mondo ideale, Basilicata cost to cost l'ho girato io... (Prova a dire di no ��... )

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  8. Il viaggio mentale è la quinta essenza della libertà ......e a seguire l'arte dello sticazzi ....Baci

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  9. Accidenti Rocco, sono tornata da poco a casa,sono stanca e commentare il tema di oggi non è proprio così semplice, però mi intriga, è così bello entrare in contatto stretto con se stessi, liberare la fantasia e attraversare un percorso emotivo così intimo, e quindi gioire, soffrire o fantasticare senza dover rendere conto a nessuno, nella più bella solitudine che l'uomo possa vivere. Il viaggio mentale come metafora di una solitudine costruttiva mi piace, mi arricchisce.......ecco, con questo fermo il mio piccolo viaggio notturno e mi preparo a farne un altro in totale relax....buonanotte Rocco

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  10. Il fruscio leggero delle pagine di un libro ti può condurre molto lontano.Ho iniziato così a viaggiare in lungo e in largo, fino a che ho scoperto che i posti che poi visitavo davvero superavano ogni mia immaginazione, e non occorreva neppure andare molto lontano.Poi è arrivato il periodo in cui mi piaceva viaggiare nella mente di persone sconosciute,volti incrociati per caso, dietro i quali immaginavo ogni sorta di storia, fino a che ho scoperto che ogni vita vera travalica ogni sorta di fantasia.Non ho smesso di viaggiare con la mente, ultimamente lo faccio nel tempo:in determinate situazioni prepotenti tornano sensazioni passate.Ad esempio di fronte ad un lungo corridoio tirato a lucido "sento"l'irrefrenabile istinto di attraversarlo di corsa,per poi scivolare nella parte finale come facevo da bambina,mi vedo scendere una scala a cavalcioni sul corrimano, e riesco ancora a percepire quel vuoto nello stomaco...cose di questo tipo.Ieri ho attraversato tutto il parcheggio di un centro commerciale usando un carrello tipo skateboard....in realtà lo spingevo semplicemente...qualcuno si sarà chiesto perchè sorridessi P.s.Per la sig.Rosanna Coletti:che ne pensa, la sua psicologa mi prescriverebbe un ricovero coatto?Un saluto a lei,a tutti i lettori del blog e naturalmente al fantasioso blogger che ci ospita...senza freni AmeliaPaola

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