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sabato 1 marzo 2014

L'istante buffo

Far ridere è un guizzo naturale. L’arte comica poi si apprende compiendo da lì un percorso. Ma questo è un discorso più lungo e ‘tecnico’.
Penso proprio alla scintilla: l’umorismo della realtà, quello che il guizzo appunto coglie. E alla risata che poi non puoi frenare, lì dove si annida un’ironia, una sottile burla,  qualcosa di grottesco.
E mi piace far ridere anche nella mia malinconia. E’ parte del gioco. E pure della vita che, et voilà, si condensa in una battuta. Non quella che inseguo ma quella che mi arriva alla bocca.

D’altra parte l’istante buffo che salta fuori all’improvviso nell’amarezza la conferma, la sdrammatizza o la distrae. Talvolta lo smascheri altre volte ti smaschera.

15 commenti:

  1. ciao Marco grazie della visita!

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  2. Mario Giovita1 marzo 2014 14:56

    Ciao Rocco, d'accordo con il finale: mascheri o ti maschera. Belle parole

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  3. una pagina da antologia...bravissimo rocco

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  4. Riusciva a farmi ridere, e ne avevo proprio bisogno. La risata era là dentro di me e aspettava solo di venir fuori, un ruggito più che una risata: quando venne fuori fu fantastico.-- Charles Bukowski
    Tu mi fai questo...

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  5. Meno male che esisti ciaoooo buona serata

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  6. è proprio lì in quella classe di ferro che ebbi il colpo di fulmine con la tua comicità ... quando esprimi la tua ironia io non mi fermo un secondo... ridere... che gioia poterlo fare.. chi può adesso è graziato.. chi lo fa è privilegiato ma non ho dubbi che abbia un dono... Ritastella

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  7. Mario: grazie!
    Ritastella: mi fa tanto piacere
    Tiziana: bella citazione

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  8. - Cos'è il Genio?
    - È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità d'esecuzione.
    Rambaldo Melandri (Gastone Moschin)
    dal film "Amici miei" di Mario Monicelli

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  9. We buongiorno artista del mio cuore :)
    com'è andata ieri in quel bellissimo teatro?
    Il miglior modo di iniziare la giornata è quello di farlo con"il guizzo naturale della risata che descrivi tu in questo post. Ed io l'ho fatto, facendo scoprire "una piccola impresa meridionale qui a degli amici italofoni che non lo conoscevano, mentre si condivideva un brunch, sembrava che ci stessi anche tu con noi. Vedi ti faccio pubblicità anche oltre confine, non è che all'impresa serve un responsabile di comunicazione, un'adetta alle RP...? guarda io accorro!! :) ;)
    Nessuno coglie l'umorismo della realtà con la spontaneità che ci metti tu, lo si vede ogni volta a teatro quando durante i tuoi spettacoli cogli le reazioni del pubblico e crei delle situazioni uniche ogni volta. Ed anche la malinconia prende quella dimensione ironica con te, molto gaberiana di quel "essere seri senza troppo prendersi sul serio. Hai ragione a ripertermi che bisogna prendere questa frase come un diktat, e da quando lo faccio, ammetto che, anche quando è la sofferenza ad essere preponderante, vivo meglio e sto meglio con gli altri. Viva la leggerezza, viva quelle note a contrasto di cui si parlava ieri, viva TE e la tua poetica maniera di mettere leggerezza in ogni cosa e offrirla a noi come lo farebbe un caro amico.
    ti dedico questi due passi che secondo me si addicono bene alla tua bella concezione dell'"istante buffo"...

    "Quando si ride ci si lascia andare, si è nudi, ci si scopre. Quando uno ride, vedi un po' la sua anima. E poi quando si ride ci si muove, ci si scuote. Ci si scuote come un albero e si lascia per terra le cose che gli altri possono vedere e magari cogliere. Gli avari e coloro che non hanno niente da offrire, infatti, non ridono." R. Benigni

    Questa te la posto perché stimo Benigni e poi per dirti che la tua anima si vede ed è bellissima! :) e ai piedi del tuo albero lasci doni preziosi, quelle perle che formano "la collana della poesia da indossare nudi". <3

    Poi un'altra citazione, più focalizzata sull'importanza della risata del pubblico per un artista...nel mio piccolo a teatro so che adrenalina nelle vene procura sentir ridere qualcuno dopo una tua replica, una specie di rinascita interiore che solo chi ha varcato il palco può concepire. Le risate che offro a te sono date col cuore e son sicura che per tutti gli altri è così, lo prova il meritato successo che hai:

    "La risata è molto più importante dell'applauso. L'applauso è quasi un dovere. La risata è una ricompensa." C.E. Channing

    Ecco, voilà Monsieur, mi assale in questo preciso istante un'altra risata che arriva alle mie labbra come un saluto che vorrei fissare su carta, come un augurio per la performance di oggi e che spero ti arrivi malgrado le distanze.

    Un abbraccio

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    1. E' anche contagiosa...la risata.

      Tutto molto bene. Gran teatro e grande pubblico anche a Novara. Oltre a belle serate con amici. Che non guastano.

      E ora prove a Asti.

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  10. sera a ttt e sera a te rocco, volevo sapere delle date teatrali a modena o dintorni??
    ciao e grz!!

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  11. GabriellaTrasparenteBattistini4 marzo 2014 17:06

    .."Amica Ironia" si richiama nel titolo e nell' epigrafe a una poesia di Ardengo Soffici che comincia: "Palazzeschi, eravamo tre - Noi due e l' amica ironia...". E' una poesia garbata e orecchiabile, di cui resta nella memoria, insieme all' inizio, il finale: "E fummo quattro oramai - A braccetto per quella via. - Peccato! La malinconia - S' era invitata da sè".
    AMICA IRONIA è un saggio scritto da Guido Almansi pubblicato nel 1984, davvero molto interessante!!!

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