Non è un fan club, è SOLO il mio blog ufficiale.
Il vantaggio è che non devo contare il numero degli aderenti,
lo svantaggio è che io non ho scelta, devo aderire.

lunedì 3 febbraio 2014

Perché Sanremo è Sanremo!

‘C’è un campo di girasoli a Cortona in Arezzo, c’è un campo di paraculi a Cortina d’Ampezzo’, versi di Vito Riviello che ho “portato” sul palco dell’Ariston.




Sfogliando l’album saluto Gianni Morandi: Gianni, sei grande, ti mando un quasi bacio! 
E un bacio bacio a Elisabetta e Belen.

8 commenti:

  1. francesca santillo3 febbraio 2014 11:59

    ...........ed è da sanremo che ho cominciato a ammirarti.............. grazie....un bacio......

    RispondiElimina
  2. Che grande verita'!

    RispondiElimina
  3. Hai reso quel festival speciale, spero che in futuro salirai nuovamente su quel palco, perché te lo meriti

    un bacio, Sara.

    RispondiElimina
  4. grande vetrina Sanremo...
    grazie Francesca!

    RispondiElimina
  5. Quello che penso della tua performance sanremese già lo sai, ma lo ripeto ben volentieri qui: Leggerezza e tanta autoironia. Mentre un altro avrebbe lasciato fuori il periodo storico-politico teso che si stava vivendo e che tuttora resta assurdo e drammatico, tu lo hai sfruttato in modo molto sottile. Bel modo per dire a tutti che si può fare entertainment e divertire restando in fase con la realtà e suggerire una riflessione.... questa ironia realistica mi ricorda tanto la filosofia del Signor G. che ci ha imparato che si possono affrontare temi importanti e riflettere anche ridendo. Con la tua versione del presentatore tecnico eri in piena fase con i brani sarcastici del Signor G. come "la strana famiglia" o "destra-sinistra"... :)
    I versi di Riviello sono anch'essi un bel richiamo alla necessità di essere modesti, un bel calcio nel sedere alla superficialità e alla vanità morale o materiale che sia. Insomma sei stato geniale, bello averti sentito far riferimento a tua madre e al "pane e frittata sponzato" anche in quel contesto lì. Ti sei fatto uno spazio tutto tuo, restando fedele alla tua ironia, per questo "chapeau bas", la tua miglior arma di fronte a quella platea non certo fcile da affrontare è stata la tua semplicità e mi vien da citarti Lev Tolstoj che ha detto che "La semplicità è la principale condizione della bellezza morale.".... che bellissima persona sei Rocco, ne sei consapevole?

    Non sai la soddisfazione che ho provato quando hai potuto interpretare i tuoi brani "la nazionale femminile di pallavolo", "stormy weather", "la foca" e soprattutto "come vivere" su quel palco. Un bel riscatto per questo brano che fu (a torto) scartato l'anno precedente. Un bel riscatto per te che quella notorietà te la meriti da anni. Fosse stato per me ti avrei fatto cantare tutti i brani del cd, soprattutto "la tua parte imperfetta" e "limpido" ai quali sono affezionata in modo particolare. ;)
    Insomma, un Sanremo da 30 e lode quello al quale hai partecipato, mi sarebbe piaciuto vederti un giorno condividere quel palco con Fazio e la Lucianina, sareste stati un bel trio!

    Baci ed abbracci.... tecnici! ;) :*
    Notte!

    RispondiElimina
  6. Oooohh Rose così davvero mi riconosci troppi meriti!
    Sanremo è stata una grande occasione.Io sono solo rimasto fedele a quel che sono e faccio da tanti anni. Un grande privilegio portare al grande pubblico le mie canzoni! Non l'ho vissuto come un riscatto, no, parlerei semplicemente di fortunata opportunità, di piacere ecco.
    I versi di Riviello quelli si, si commentano da soli!
    La filosofia dell'ironia del signor G resta una grande lezione, una grande emozione.

    E poi il pane e frittata di mia madre non si discute!
    Abbracci tecnici

    RispondiElimina