Non è un fan club, è SOLO il mio blog ufficiale.
Il vantaggio è che non devo contare il numero degli aderenti,
lo svantaggio è che io non ho scelta, devo aderire.

mercoledì 19 febbraio 2014

Il Signor G: Barbera E Champagne

Un omaggio, infinito, al grande Giorgio Gaber.

11 commenti:

  1. quanti bei ricordi quando ascoltavo gaber............bravissima interpretazione.......un bacio.......

    RispondiElimina
  2. ammirevole interpretazione, bravo è poco per Rocco.....arrivederci

    RispondiElimina
  3. confessa: anche a te piace la mortadella!!!!

    RispondiElimina
  4. GabriellaTrasparenteBattistini19 febbraio 2014 19:08

    Grande interprete musicale Rocco! Sempre disinvolto sotto i riflettori di qualsiasi palco! Quanti talenti!!!

    RispondiElimina
  5. Dorinda: grazieeeeeeeee
    Chiara: e una frisella condita, una fetta di salame...

    RispondiElimina
  6. Gabriella la musica è proprio il mio primo amore!

    RispondiElimina
  7. Nessun dubbio sulla tua interpretazione...ma ho pietà per chi anche per gioco vorrà interpretare te!!!!!
    Impossibile!
    Baci

    RispondiElimina
    Risposte
    1. TIziana così però sei troppo buona :) !!!

      Elimina
  8. IO C'ERO! sempre emozionata e piena di adrenalina nel sentire le note e la prosa gaberiana essere omaggiate, e che bellissimo omaggio è stato il tuo, allegro e dinamico :) G. sarebbe fiero del successore del teatro-canzone che sei.
    Vederti con tutti quegli artisti a Viareggio è stato grandioso come sempre, ricordo con particolare piacere nell'edizione 2013 i tuoi scambi con Iacchetti e "Destra Sinistra" con Ruggeri. Privilegiati lo siam stati, hai ragione, e non riesco a rassegnarmi all'idea che quest'anno il festival non ci sarà...
    Barbera E Champagne... una canzone che riesce a mettere allegria anche se in fondo sono parole di tristezza quelle che scorrono. ("l'amore che se ne va" riprende la stessa dimensione di contrasto, no?) Quando incise questa canzone G. era un bravissimo cantante con una prestanza canora indubbia ma poi è nata pian piano la sua vena sarcastica, ironica, poetica e denunciatoria a piacere che ha fatto di lui il cantautore incredibile e indemodabile che è. Io me lo porto nel cuore Gaber e mi manca. Mi piacerebbe sapere cosa direbbe di noi, della nostra italiana, della modernità sfrenata che c'è in questo mondo che malgrado essa sembra andare a marcia indietro. Vedendo gli ultimi eventi politici del nostro paese e contemplando l'inutile retorica che tutti stanno mettendo in atto senza dare soluzioni concrete, di G. mi vengono in mente due brani, che non a caso mi accompagnano molto in questi giorni: "il grido" perchè mi sembra che tutti abbiano voglia di urlare le loro aspettative deluse e il loro timore e non solo le giovani generazioni. Ma soprattutto "le elezioni"... ecco forse Gaber oggi con perplessità e ironia ci direbbe di credere che prima o poi le cose dovranno pur cambiare, che ogni cambiamento anche se spaventa può voler dire riprendere a sperare...ma per sottolineare il paradosso della crisi che ci circonda forse ci direbbe ancora come già lo faceva negli anni 80: "non so se essere contento o diffidare dei momenti in cui mi riprende la fiducia..." ma poi con l'allegria che lo caratterizzava ci offrirebbe un paio di accordi sulla chitarra, un sorriso e, chissà, forse anche un bicchiere di barbera per anestetizzare la paura che, a buon ragione, ci pervade tutti. Ci proporrebbe un brindisi ad un domani meno caotico, ci ricorderebbe che anche se in molti "non ci sentiamo più italiani" in questo periodo con tutto quello che succede, non dobbiamo dimenticare che lo siamo, è farne una fortuna spetta solo a noi.

    Dico che mi piacerebbe sentire cosa direbbe G. oggi, ma in fondo basta ripescare nel suo immenso repertorio per darsi una risposta.

    Un Bacio Rocco!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono d'accordo con te Rose. La risposta è nel suo immenso repertorio. Comunque mi piacerebbe molto fosse ancora qui, ci coinvolgerebbe ancora tantissimo.

      Per me il Premio Gaber è una memoria straordinaria. E non potrebbe essere altrimenti...quando si parla del signor G!

      Un bacio Rose

      Elimina