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sabato 12 marzo 2016

Il riscatto possibile

Leggo ‘l’insuccesso’ in senso largo. Essere ultimi, per una sfortuna cieca. Essere deboli o fragili, per mille motivi della vita. Essere letteralmente a terra. E oggi forse ne sappiamo abbastanza, di fatiche, difficoltà, emarginazioni.
Mi piace però sempre pensare ci sia una sorta di rivincita possibile, una seconda chance, un’opportunità di riscatto, una serenità raggiungibile.
Servono forse a poco le parole però l’idea positiva della possibilità di ricominciare mi è cara, molto cara.

Non è facile la ricetta della speranza per tutti ma è l’unica che credo sostenibile.

11 commenti:

  1. È bello avere la possibilità di imparare dai propri insuccessi cosí come dai propri sbagli, dai comportamenti non condivisibili, dalle scelte inopportune dettate dalla fretta, dall'inesperienza, dalla paura, dalla buona fede...
    tutto questo è bellezza e speranza meravigliosa di poter riprovare a fare le cose nel modo migliore.
    Un abbraccio :-)
    Andrea Gioia

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  2. E se invece "l'insuccesso" non fosse altro che il raggiungimento di una semplice "normalità "? In fondo, se ci penso, a questo mi hanno portato i miei insuccessi.

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  3. L'insuccesso per gli altri può essere un successo per noi stessi... e viceversa.
    Sembra una cazzata, ho sempre avuto paura che lo fosse ma credo non lo sia. Ed è bello vedere un continuo dell'insuccesso nella vita, un percorso che non sia sempre lineare..perché ci sta sempre un eterno vincitore (che palle) , un eterno perdente e un eterno che alterna; il lieto fine dell'insuccesso non credo sia il suo opposto, credo si concluda sempre con l'essere soddisfatti di ciò che si è compiuto. Di essere consapevoli , di aver dato il proprio meglio. La speranza? Secondo me, è giusto averne, ma bisogna anche lottare per salvaguardarla... per il resto, rimane sempre l'ultima a morire. Io non ho mai vinto nulla nella vita, quando andavo da piccola a casa delle mie amiche o dei miei amici vedevo sui loro scaffali trofei di ogni tipo, medaglie e io non avevo nulla da mostrare. Diciamo che più che mostrare, ho dovuto dimostrare (altra cacchiata)... dimostrare che per me andava bene così e che non avevo bisogno sempre di mostrare, alzare la mano o farmi valere. Ho intrapreso i miei percorsi silenziosamente... e va bene anche così! Ti abbraccio

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    1. Si, decisamente, va bene anche così!

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  4. Per rafforzare questa tua speranza ti consiglio di leggere il resoconto dell'antropologo Appadurai sulla comunità Alleanza. Speranze intelligenti. Besos

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  5. nedy rovarotto13 marzo 2016 09:14

    Mentre si vive si prova di tutto un ipo', a volte ci sentiamo Fantozzi, a volte Superman, a volte siamo invasi dalla tristezza, a volte esplodiamo di gioia e di benessere. Qualcuno ci ha fatti sentire brutti perché non ci ha voluti o ci ha lasciati, qualcun altro ci ha fatti sentire meravigliosi perché ci ha amati, cercati, desiderati, aspettati, perdonati. Tralasciando casi limite, dunque, la seconda possibilità c'è sempre, forse non proprio dietro l'angolo, spesso bisogna fare un po' di strada, magari anche in salita, ma il riscatto, la rivincita, la riuscita sono lì che ci aspettano se non siamo così sprovveduti da desiderare l'impossibile o il miracolo ( mi viene in mente Troisi con il semplice ' miracolo' e il ' MIRAAAAACOLO'!!!')
    L'importante è non lasciarsi vincere dallo sconforto e/o dalla disperazione, subire quel momento di défaillance e sapere che passerà, che si amalgamerà dentro di noi lasciando una cicatrice che non farà più così male quando andrà ad infoltire la schiera dei brutti ricordi, quelli da dimentica ma trattenere di essi solo l'esperienza, per farsi furbi, per non cascarci più o, quantomeno, cascarci consapevoli, quanto basta per cadere almeno in piedi. Ciao Rocco, buona domenica!

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    1. Eh si, bello il ricordo di Troisi...

      Mi piace pensare che ci sia un occhio benevolo per gli ultimi, insomma auguro una chanche per tutti

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  6. La speranza mi è cara, mia nonna materna con i suoi racconti di quando da piccola c'era la guerra e lei sperava e sognava la sua vita futura come qualcosa di bello e sereno ( che poi si è avverato) mi ha insegnato proprio di quanto potente possa essere la speranza,il nostro salvagente nei momenti di tempesta a mare aperto...Io da allora anche nei momenti bui sento sempre dentro un senso di protezione che si chiama speranza....e voglio e mi piace credere che con i suoi racconti di speranza la mia cara nonna mi abbia voluto lasciare in eredità la forza x affrontare la vita !ecco lo scopo della vita poi sta anche in questo...non lasciare in eredità oggetti materiali ma sentimenti che ti salveranno nei momenti di tempesta!

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    1. Bellissimo, ...lasciare in eredità sentimenti...mi piace!

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  7. La speranza mi è cara, mia nonna materna con i suoi racconti di quando da piccola c'era la guerra e lei sperava e sognava la sua vita futura come qualcosa di bello e sereno ( che poi si è avverato) mi ha insegnato proprio di quanto potente possa essere la speranza,il nostro salvagente nei momenti di tempesta a mare aperto...Io da allora anche nei momenti bui sento sempre dentro un senso di protezione che si chiama speranza....e voglio e mi piace credere che con i suoi racconti di speranza la mia cara nonna mi abbia voluto lasciare in eredità la forza x affrontare la vita !ecco lo scopo della vita poi sta anche in questo...non lasciare in eredità oggetti materiali ma sentimenti che ti salveranno nei momenti di tempesta!

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