Non è un fan club, è SOLO il mio blog ufficiale.
Il vantaggio è che non devo contare il numero degli aderenti,
lo svantaggio è che io non ho scelta, devo aderire.

lunedì 12 gennaio 2015

Seriamente

Si cresce davvero la prima volta che si ride di se stessi (E. Barrymore).
Se perdiamo la risata rischiamo di perdere tutto. E parlo di ironia e autoironia. Di quello che è necessario. Perchè sdrammatizzare talvolta significa semplicemente riportare tutto alla giusta misura.
Che dobbiamo metterci in gioco e accettare il gioco. Che spesso si demoliscono più barriere con una risata che con mille altri percorsi. Che smontare la tensione è il primo passo per una leggerezza sana, vitale, lucida e illuminante.
Seriamente. Ci dobbiamo pensare e credere seriamente. Dobbiamo vivere, seriamente. E non esiste serietà che non contempli il divertito, umano sorriso che rivolgiamo agli altri e a noi stessi. Che non ci tiri fuori dalla palude di una smania inutile. Che non smussi gli angoli.
Mi propongo sempre un’ironia dolce. Rispettosa. Ecco, rispettosa. Non vi sembra una bella combinazione: ironia&gentilezza?

Prendersi sul serio invece di essere seri è pericoloso. Oltre che triste e noioso. Tutti davanti allo specchio a prendersi un po’ in giro! Fa bene, molto bene!

4 commenti:

  1. adorazione per i sorrisi e le risate e le tue belle parole!!! 😊

    RispondiElimina
  2. Vera Calabretta17 gennaio 2015 09:02

    È tutto sacrosanto ed è sempre un piacere leggerti...il problema è la misura, il giusto peso, il soggettivo di ciascuno difficile da soppesare, l' unicitá che sconvolge gli equilibri.
    Fai esperienza delle cose, dai un peso e mantieni equilibri instabili, in un continuo oscillare, nel moto innato delle cose vive e in uno spazio senza confini ti dai dei limiti...limiti da non superare, limiti da oltrepassare, limiti da accettare e limiti con cui giocare.
    Apri le porte alla vita, che ti possa sorprendere e chiudi altre porte perchè il vento non porti via il bello e buono e tutto ciò che ti è caro...così a bilanciare paura e coraggio, prudenza e audacia, pensiero e azione, a prendere e lasciare, forse accettare di non poter avere tutto e poi sperare che tutto possa succedere. Esiste una reciprocità nelle cose che fa da collante tra sentimenti opposti tra i quali siamo tutti sospesi.
    Siamo buffe creature, e forse siamo seri se lo accettiamo, ma di certo l' ironia ci salva e la gentilezza ci fa innamorare.
    Un po' di delirio e un po' di presenza...Sarà l'influenza...



    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vera certo che siamo buffe creature! E siamo seri se lo accettiamo.
      Basta un po' di gentile ironia ;)
      Altro che delirio, mi sembri lucidissima!

      Elimina