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giovedì 9 ottobre 2014

Napoli: uniamoci per spegnere i roghi

Non basta turarsi il naso passando di lì. Con la terra brucia la salute. L’ambiente è l’unica nostra vera risorsa. Si tratta di ritrovare questa consapevolezza. Per fare scelte sostenibili. Per difendere l’aria che respirano i nostri figli. Per vivere.

E non è questione di solidarietà. Qui il rispetto  e l'attenzione dobbiamo tirarli fuori tutti. 
Uniamoci per spegnerli. E per accendere qualcosa che non sia fuoco.

8 commenti:

  1. Ciao Rocco, ho letto i commenti su fb.
    Chissà perchè se si parla dei bambini che muoiono di fame, salta su qualcuno che dice "e gli anziani negli ospizi"? "e i giovani senza lavoro"? "e i cani randagi"? ecc ecc ecc
    Ricordo la professoressa di italiano delle medie, che ripeteva sempre, quando leggevamo, di restare con gli occhi sulla parola che stavamo leggendo e non correre su quelle successive, perchè in questo modo avremmo fissato davvero nella mente quello che stavamo leggendo. E' così che ho davvero imparato a leggere.
    Anche nel nostro quotidiano non fissiamo mai lo sguardo su quello che stiamo facendo, perchè con la mente ci proiettiamo già ad altro, e quindi vivendo sempre verso altro, non riusciamo mai a godere e vivere il momento. In questo modo li perdiamo tutti.
    Tutto questo per dire che è vero, ci sono molti problemi in giro, anche (ANCHE) in Basilicata, ma perchè non fermarci un attimo sul tuo pensiero di "questo momento" che è solidarietà per un territorio travagliato, che poi è il vicino di pianerottolo della Basilicata. L'attenzione per qualcosa che parte da lì, ma non riguarda solo lì, perchè l'aria - per sua natura - va dove le pare, perchè l'acqua avvelenata si infiltra nelle falde e arriva dappertutto, perchè prima o poi torna come pioggia, e non sai dove va a piovere la pioggia che si forma dall'evaporazione dell'acqua della Campania.
    Oppure semplicemente perchè siamo solidali con qualcuno che è altro da noi.
    A stasera :)

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  2. Oh Ilde la mia unica risposta, di slancio, e' un bacioooooo!
    Grazie, di esserci, di leggere davvero, di vedere, di avere voglia di pensare...sempre.

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    1. Grazie a te, Rocco. Purtroppo non ho potuto vedere Zelig fino alla fine perchè qui a Genova sta succedendo il finimondo. Un mare d'acqua che viene giù dal cielo. Abito sulle alture, e vicino ai boschi i tuoni e i fulmini sono più vicini. Un po' di ansia, soprattutto per quello che immagino stia succedendo a valle (abito dalle parti di Marassi, sopra il Fereggiano).
      Mi prendo il tuo bacio, per rassicurarmi un po' ... grazie ... e speriamo smetta di piovere.
      Finchè la tv è andata mi sono divertita :) Per ora buonanotte

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    2. Forza Ilde, forza Genova, forza genovesi!!!

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  3. Vera Calabretta10 ottobre 2014 09:21

    Grazie Ilde! Non è quello di Rocco ;) ma un bacio anche da parte mia!
    Sottoscrivo tutto!
    Non proiettarsi ad altro, ma agli altri è il primo passo per un vera rivoluzione.
    L' indifferenza rende complici...Grazie Rocco, che pur con tutti i nostri limiti, non è inutile starci a pensare...

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    1. Si, mi piace, Vera.
      Un bacio pure a te!

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    2. Vera, io i baci li prendo da tutti :) fanno bene come un caldo abbraccio ... e ricambio baci e abbracci con affetto. E tanto più sono disinteressati e tanto più apprezzo e ricambio!
      A Genova sembra rasserenarsi, sono alcune ore ormai che non piove.
      Nel 2010 alcuni negozi e attività non riaprirono. Spero l'amministrazione sia in grado di fare in modo che quelli rimasti e ricaduti, possano rialzarsi con un aiuto reale.
      Parole poche, ci aspettiamo tanti fatti. Baci baci baci

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    3. Vera Calabretta11 ottobre 2014 15:19

      Quanti baci :)
      Grazie!
      Ilde, siamo con voi!

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