Non è un fan club, è SOLO il mio blog ufficiale.
Il vantaggio è che non devo contare il numero degli aderenti,
lo svantaggio è che io non ho scelta, devo aderire.
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martedì 13 maggio 2014

Copriti, svergognato!

Capita di ritrovarsi in mutande. O in abiti succinti. 
E’ il gioco dei ruoli e delle parti. E’ il cinema. 
Che poi è come la vita, la giri nudo o vestito, dipende dai momenti e dalle situazioni. 
E non è che poi mi hanno detto non hai più l’età, svergognato, non mettere in mostra le grazie (che in verità sono poche)…
E’ proprio che quando mi devo coprire lo faccio eccome. 
Un caz di freddo.

Sul set o fuori dal set il clima fa la differenza. Sembrerà pure un pensierino banale ma provate a demolirlo…!

lunedì 17 febbraio 2014

I laureati

Quasi 20 anni fa.
Un film diretto e interpretato dall’amico Leonardo Pieraccioni con Gianmarco Tognazzi, Massimo Ceccherini, Maria Grazia Cucinotta, Manuela Arcuri, Narciso Parigi, Massimo Sarchielli, Tosca D’Aquino, Barbara Enrichi, Alessandro Haber, Carlo Monni, Elisabetta Cavallotti. E c’ero pure io.

Si rivede volentieri. Per il gusto naturale di una comicità romantica…

sabato 15 febbraio 2014

Il paradiso all'improvviso

Un film di e con Leonardo Pieraccioni: Alessandro Haber (Taddeo), Angie Cepeda (Amaranta), Anna Maria Barbera (Nina) e Bardella (io).

Sono davvero molto ‘aristocratico’…

mercoledì 22 gennaio 2014

Prendersi con lentezza

La lentezza ci consente di prendere un po’ di distanza da tutto. Pure, o forse soprattutto, da noi stessi. Ridimensiona quello che altrimenti rischieremmo di sopravvalutare e lascia in evidenza quello che è da considerare davvero.
Andare piano è anche il modo migliore per godersi il panorama e la vita. E, a pensarci bene, per evitare le insidie dell’autovelox.

Non correte, amici…! 
Io e Marilyn, film di Leonardo Pieraccioni. 

sabato 7 dicembre 2013

Giorgio Gaber: Destra-Sinistra

Ho avuto l’onore e il piacere di presentare per due anni il Festival Gaber.
Non ripeto qui la mia venerazione per il signor G, lo straordinario artista Giorgio Gaber. Per me è stato e resterà un modello espressivo, il mio riferimento e questo è già noto.
Lo ricordo e rivivo l’emozione di quel palco, con la foto di un grande momento e con il titolo di una sua canzone della quale certamente abbiamo tutti in testa note e parole. Una canzone nella quale mi sono cimentato anch’io duettando con il caro Leonardo Pieraccioni.

Forse non sarà l’unica volta, sto prendendo confidenza con il blog e allora ci parlo dentro, più che scriverci, come se fossi sul divano di casa, al bar o in piazza con gli amici, insomma con voi.