Ho
avuto l’onore e il piacere di presentare per due anni il Festival Gaber.
Non
ripeto qui la mia venerazione per il signor G, lo straordinario artista Giorgio
Gaber. Per me è stato e resterà un modello espressivo, il mio riferimento e
questo è già noto.
Lo
ricordo e rivivo l’emozione di quel palco, con la foto di un grande momento e
con il titolo di una sua canzone della quale certamente abbiamo tutti in testa
note e parole. Una canzone nella quale mi sono cimentato anch’io duettando con
il caro Leonardo Pieraccioni.
Forse
non sarà l’unica volta, sto prendendo confidenza con il blog e allora ci parlo
dentro, più che scriverci, come se fossi sul divano di casa, al bar o in piazza
con gli amici, insomma con voi.