Coltivare significa curare, dedicare passione, tempo, idee e energie.
Immagino sia questa la riflessione di Littleword.
Nonostante i motivi di infelicità resta naturale la ricerca della felicità.
Quella possibile.
Che forse è fatta solo di attimi, certo, ma anche di atteggiamenti...provare a essere felici non è forse l'unico umano e comprensibile accanimento terapeutico?
Buttare lo sguardo troppo lontano, accumulare aspettative, sognare per domani, è pure un rischio, no? Finisce che non viviamo il presente, che ci scappa l’attimo, che ci perdiamo quel che passa di buono…
Merini docet. La felicità è la famosa occasione da prendere al volo cazzo!
Che
a girarci intorno con una piccola risata invece di allontanarci magari ci
avviciniamo. A quella cosa lì, quasi impronunciabile. Già. Se è vero che di
felicità ci sono consentiti attimi, nella manciata di secondi in cui ci godiamo
la battuta magari ne abbiamo assunto una dose. O, almeno, abbiamo interrotto i
pensieri infelici. E non è poco. Anzi, cazzo, talvolta è proprio tanto.
Parliamoci
chiaro: se non possiamo fare man bassa prendiamo quello che ci capita a tiro. E’
un siluro, l’impronunciabile. Se non l’acchiappi davvero al volo ti lascia a
bocca asciutta fino al prossimo giro di ruota.