Che
a girarci intorno con una piccola risata invece di allontanarci magari ci
avviciniamo. A quella cosa lì, quasi impronunciabile. Già. Se è vero che di
felicità ci sono consentiti attimi, nella manciata di secondi in cui ci godiamo
la battuta magari ne abbiamo assunto una dose. O, almeno, abbiamo interrotto i
pensieri infelici. E non è poco. Anzi, cazzo, talvolta è proprio tanto.
Parliamoci
chiaro: se non possiamo fare man bassa prendiamo quello che ci capita a tiro. E’
un siluro, l’impronunciabile. Se non l’acchiappi davvero al volo ti lascia a
bocca asciutta fino al prossimo giro di ruota.