Che
quello che metti in scena con qualsiasi forma di arte non è che la realtà. Perché
è lei, sempre lei, a superare e ispirare la fantasia. E quello che esprimi
artisticamente ha dentro tutte le verità incontrate e toccate. Possono essere
poco evidenti, elaborate o mascherate ma le verità conosciute sono lì, bacino e
guida dell’artista.
Mi
piace. L’immagine dei pensieri, del corpo, della voce, delle mani che ‘creano’ indagando
la verità e quella di chi la coglie godendo della menzogna stessa. L’arte come mezzo e veicolo di conoscenza
della verità.
Che
poi bisogna dirlo: è anche l’unica menzogna straordinariamente virtuosa…
