Comunque
la pensiate, sul cinema commedia, sulla regia di Daniele Ciprì, sul grande
Sergio Castellitto, sulla bella e brava Valeria Bruni Tedeschi, su quel povero
disgraziato di Armando che sarei io, sulla filosofia del diritto, sul contesto
grottesco, sullo sberleffo e sulla realtà, su un certo costume, sul confine tra
legalità e illegalità, perfino sui circuiti umani del caso e del raggiro, fossi
in voi andrei al cinema a vedere lui, il peloso a quattro zampe, l’indiscusso
protagonista.
Dal
25 settembre. Io non me lo perdo.


