Un
titolo, una verità. E un pezzo straordinario della mia memoria.
‘Non
c’è nulla di più comico dell’infelicità’, l’ha detto Samuel Beckett ma
giustamente Giancarlo Sepe, regista di Eduardo più unico che raro, pensa che specie
negli atti unici Eduardo e Beckett parlino la stessa lingua.
D’altra
parte il grandissimo Eduardo si legge e si leggerà all’infinito, tra le pieghe
della vita. Quella vita che è…proprio tutta una commedia!
Il
dramma e la farsa che Giovanni Esposito ed io, con Pino Tufillaro, Elisabetta D’Acunzo,
Angela De Matteo, Antonio Marfella, Giampiero Schiano, Antonio Spadaro e Simone
Spirito, abbiamo portato in scena con il respiro del classico senza tempo e la
nostra rivisitazione.
Gli
appuntamenti con la comicità sono ovunque, nella tragedia o nella malinconia. E
nella consapevolezza della nostra “misura” di uomini.
Per
me il teatro ha bisogno della vita come la vita ha bisogno del teatro. Sarà per
questo che amo il palcoscenico?

