Ci
torno spesso: mi è cara, la gentilezza. Come patrimonio genetico, forse.
Non
so se chi è gentile ha una marcia in più ma so che ne ha una.
Penso
sia un carattere che ammorbidisce, accoglie, apre.
Non
è un fatto di maniere ma di spirito. Un modo di vedere, di essere, di credere. Che,
anzi, non ha bisogno di alcuna forma ricercata. Talvolta, paradossalmente ma
non troppo, è ruvidamente semplice.
Mi
piace.
