Siamo
nelle mani del destino o abbiamo il destino tra le mani?
Lasciando
ai grandi pensatori la soluzione del dilemma, che ne dite di accomodarci,
dignitosamente e responsabilmente, nel destino?
Mi pare un onorevole
compromesso, almeno fino a quando qualcuno non ci illuminerà con una verità
assoluta.
E
poi alla fine chi cazzo dice che non sia proprio così, un po’ e un po’…fifty
fifty o giù di lì? In fondo almeno interpretarlo e dialogarci ci tocca.
O no?
